Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
20 ottobre 2005
Ecco il mio quesito. Mi rechereste un enorme servigio qualora voleste prima rispondermi in privato. Se la vostra consulenza risultera', come ritengo, a mio favore, non ho problemi ad autorizzarvi, ringraziandovi infinitamente, alla sua pubblicazione. Distinti saluti. Ho sottoscritto una proposta d'acquisto irrevocabile e consegnato all'agenzia un assegno, intestato al venditore, a titolo di deposito. Non avendo ricevuto alcuna comunicazione scritta dell'avvenuta accettazione, dopo lo scadere del termine di irrevocabilita', ho comunicato per raccomandata la mia intenzione di ritirarmi dall'affare e quindi di non stipulare il preliminare (cui rimandava la stessa proposta, a mezzo di clausola specificata a mano). L'agenzia affermava, presente il venditore, di avermi contattato telefonicamente prima dello scadere del termine di irrevocabilita', per informarmi dell'avvenuta accettazione. Il venditore, non solo tratteneva il deposito fiduciario, ma pretendeva un risarcimento dei danni, nonche' l'agenzia il pagamento della provvigione. Vorrei sapere se, in caso di giudizio, saro' tenuto anche a pagare i danni alla controparte.
Risposta ADUC
Se la proposta e' scaduta senza che vi sia stata accettazione formale da parte del venditore (non basta dire di aver chiamato, ma deve esserci una comunicazione tramite raccomandata A/R) decade ogni obbligo dell'acquirente, che pertanto deve ricevere il rimborso dell'eventuale acconto versato (e non e' tenuto, invece, a pagare penali ne' danni). Nel suo caso non si puo' neanche dire che la proposta potesse intendersi come sostitutiva del compromesso (in questo caso le cose sarebbero state diverse), perche' lo stesso vi e' citato come atto successivo. Si veda, in merito, questa scheda pratica: clicca qui. p.s. la sua richiesta di non pubblicare la lettera e la concessione di farlo successivamente solo se il consiglio sia a lei favorevole -ci scusi se glielo facciamo notare- e' quantomeno bizzarra e pretenziosa, visto che non ci dice ne' il suo nome, ne' il suo cognome, ne' la sua citta', ne' uno straccio di riferimento. Secondo lei, noi perche' siamo qui? Per svolgere un'opera di carita'? Ha sbagliato associazione: il prezzo che noi chiediamo e' la pubblicazione rispettando l'anonimato delle persone e dei fatti, figurati se non lo facciamo quando uno non si perita neanche di metterci un numero di telefono perche' - magari e come spesso succede- ha sbagliato a digitare il suo indirizzo e-mail e potrebbe non ricevere mai la risposta, sicuramente pensando che siamo degli sbruffoni perche' non rispondiamo.
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