Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
18 ottobre 2005
Pongo, nel modo piu' sintetico possibile, il mio caso per capire se devo pagare la bolletta in questione o se si puo' fare qualcosa. Visto l'importo, ed il fatto che sarebbe probabilmente recuperato nelle bollette successive, e' solo una questione di principio, alla quale pero' non vorrei rinunciare. Ricevo una bolletta con scadenza 05/08 di euro 164,10 riferita al secondo trimestre 2005, relativa ad un'utenza domestica rappresentata dalla mia abitazione dove vivo solo e torno, non sempre, la sera. Indica un consumo stimato, ritengo a fine giugno, di 857 (precedente, stimato, 779) mentre il consumo effettivo che rilevo attraverso la lettura del contatore a, fine luglio, 784 questo fa capire che, alla fine del trimestre precedente, il consumo effettivo era inferiore a quello indicato come base di partenza del trimestre stesso, figuriamoci a 857! Con il numero verde non si parla, ai fax ed alle mail il servizio clienti (?) non risponde, per cui, a ridosso della scadenza, vado al Barbagli Point dove mi spiegano che per loro procedura interna riemettono le bollette se rilevano un errore sui consumi effettivi, ma non su quelli stimati, che conguagliano successivamente. Ritenendo che le loro procedure di comodo non siano legge, rispedisco la bolletta al mittente per raccomandata a/r spiegando quanto sopra e inserendo la lettura del contatore appena effettuata. Non ricevo alcuna risposta specifica se non un sollecito standard di pagamento ad inizio settembre, al quale rispondo con un fax nel quale ripeto la storia e diffido da qualsiasi iniziativa legata alla fornitura del servizio. Venerdi' ho ricevuto una raccomandata a/r che intima il pagamento con scadenza 17 ottobre (cioe' 3 giorni dopo), minaccia la sospensione dell'erogazione dell'acqua a tutto l'immobile previa informazione a proprietario, amministratore etc. Alla luce della vicenda che ho descritto, dei tempi stretti e dei ricatti, cosa devo fare? Grazie per una sollecita risposta.
Andrea
Andrea
Risposta ADUC
Non crediamo che la procedura seguita da BARBAGLI sia illecita, anzi ci pare comune. Semmai potra' essere loro contestato di stabilire i consumi presunti con criteri errati (si dovrebbero rifare a precedenti consumi medi effettivi) invitandoli a rivederli e segnalando la cosa all'autorita' idrica locale (ATO). Oppure potrebbe essere evitato l'addebito di consumi presunti comunicando le letture del contatore con cadenza periodica (mettendosi d'accordo con la societa') e regolare. Presso lo stesso garante potrebbe comunque ottenere informazioni piu' dettagliate, visto che le decisioni in merito alla gestione del servizio sono locali.
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