Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

17 ottobre 2005
Domanda 17 ottobre 2005
Buona sera vi scrivo poiche' l'intento e' quello di dar voce alla voce di una consumatrice e credo che questo rientri nello spirito della vostra associazione e in voi confido che possiate dirmi se ci sono gli estremi per chieder un indennizzo. La mia esperienza riguarda un viaggio last minute (o doveva esserlo!!) anche un po' fai da te di questo agosto. Io e la mia compagna di viaggio vorremmo raccontare la nostra esperienza, poiche' il tour operator da noi indicatoci da una terza amica si e' rilevato assolutamente non degno di fiducia e menzognero. In barba a tutti i principi di fidelizzazione del cliente, ai ns. reclami non ha nemmeno risposto e vorremmo che la nostra spiacevole esperienza serva almeno a qualcun altro, perche' non scelga il tour operator in cui ci siamo imbattute noi. Grazie alla vs. associazione, avremo il mezzo per strigliare le orecchie a questo tour operator (qualcuno lo deve pur fare!!), che al rientro dal viaggio si e' fatto di nebbia e maleducatamente mi ha anche riattaccato il telefono. AVevamo un sogno da realizzare "Tanzania & Zanzibar" e un progetto di viaggio con un budget ovviamente misurato secondo le possibilita' di 2 ragazze lavoratrici, che comunque tentano di risparmiare 2 lire (euro), per riuscir ad uscire di casa e acquistare la propria autonomia e che hanno voglia di conoscere ogni tanto un po' il mondo attorno. Il tour operator ci e' stato indicato e consigliato da una mia amica, proprietaria di un piccolo villaggio a Zanzibar, con il quale i 2 soci del tour aveva stretto un accordo per ospitare i clienti presso la sua struttura. I 2 soci ci avevano per questo garantito un... trattamento di favore (!!)- sconto sulla pratica -, tranne poi farci accorgere una volta a Zanzibar, di aver pagato ben 700 euro in piu', rispetto a qualsiasi altro acquirente per lo stesso pacchetto. L'amaro in bocca a fine viaggio e' dovuto al fatto che crediamo ci sia stata malafede e il consumatore in quanto tale dovrebbe esser tutelato. Non e' giusto che riescano ad esistere nel mercato degli operatori inetti ancora nel 2005! Ci siamo sentite "piccoline" in mano a chi tanto i soldi li aveva gia' presi. Abbiamo voglia di dar voce al nostro sentire ed e' per questo che vi scriviamo. Se quanto esposto e' di interesse, vi preghiamo di contattarci. Riporto qui di seguito il testo del 1° e-mail inviato al tour operator e del 2° per farvi meglio comprendere. Vi ringrazio per l'attenzione gia' da ora. Saluti.
Manuele, da Bologna
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scrivo in merito al viaggio prenotato con Viaggiland tramite sig. Enzo ed effettuato a Zanzibar dal 3 al 18 agosto, come da contratto che allego per vs. opportuna info e desidero attirare la sua attenzione al mio reclamo. Oggetto del contratto era il pacchetto 100% puro Zanzibar con 1 settimana di soggiorno c/o Villa de Coco in full board e volo quindicinale, nelle date come sopra indicato. Il prezzo richiesto e totalmente da noi pagato e' stato di Euro 1.800 cadauno per tot. 2 persone viaggianti: Manuela Bassini & sig. ra Benedetta. Ora, arrivando presso la struttura e parlando con gli altri viaggiatori, abbiamo appreso che altri 2 viaggiatori (Del Duca & Galli) hanno acquistato il medesimo pacchetto e il medesimo volo 15nale a Euro 1.165 cadauno t.c. (!!!). Un'altra coppia di viaggiatori da noi conosciuta nella struttura Bellocci Simone & Patrizia hanno acquistato il pacchetto di volo 3/8 agosto e 2 settimane di soggiorno c/o Villa de Coco in full board a 1.600 euro cadauno!! Preciso che noi ci siamo rivolte al sig. Enzo Vizzini direttamente contattandolo al suo numero di cellulare, questo perche'consigliatoci dalla mia amica Manuela, proprietaria della struttura di Villa de Coco e che mi ha anche dato personalmente il telefono del sig. Enzo. Noi, dato il rapporto di fiducia creatosi per via della conoscenza comune e della raccomandazione da parte di Manuela, non abbiamo ritenuto necessario di visionare offerte sul sito, ne' tantomeno di riverificare i prezzi confermati al tel. dal sig. Vizzini, telefonando invece al numero 199.39.39.39. Ci siamo fidate, poiche' anche il sig. Enzo ha confermato che ci avrebbe fatto un prezzo di favore, proprio in virtu' del rapporto amichevole... Alla mia domanda sul perche' una sola settimana di soggiorno costava circa 1.350 euro (prezzo speciale per noi), mentre una settimana di soggiorno ma con estensione volo di 15 giorni costava senza molta proporzione 1.800 euro, Il sig. Enzo mi ha detto, che proprio all'estensione del volo era dovuta la maggiorazione di 500 euro... Tutti gli ospiti della struttura (e comunque quelli da me citati) hanno effettuato il pagamento (perfezionamento del contratto) a viaggi land il 1 agosto 2005, cioe' nella medesima data alla quale anche io e la mia amica Benedetta abbiamo fatto il bonifico, come risulta da fax inviato l'1/8. Sia il debitore che il creditore devono comportarsi secondo le regole della correttezza e le parti nello svolgimento delle trattative e nella formazione del contratto, devono comportarsi secondo buona fede, questo per conservare integre le ragioni dell'altra parte coinvolta nell'obbligazione. Ritengo che non ci sia stata buona fede nello stipulare il ns. contratto e pertanto chiedo a indennizzo il rimborso della differenza fra il ns. prezzo massimo e il valore invece reale sul mercato del pacchetto, cioe' 750 euro cadauno. Il sig. Enzo e' sempre stato molto cordiale, gentile e disponibile al telefono, ma ritengo che "tradire" la fiducia della clientela non sia un gran gioco e non consente a chi stato ospite di Villa De Coco, attraverso viaggiland, di fare bella pubblicita'. Tengo comunque a precisare che l'ospitalita' ricevuta da Manuela & Marco presso la struttura e' stata piacevole e ineccepibile. Rimango in attesa di un vs. cortese riscontro e ringrazio per l'attenzione. Distinti saluti.

Risposta ADUC
Il suo e' un pessimo metodo per chiedere consigli, "buttando" nel suo messaggio tutto quello che ha in materia, senza dargli un ordine e una cronologia (breve) che consenta una lettura e la formulazione del consiglio. Per cui le diciamo che se ha gia' fatto la sua messa in mora entro 10 giorni dal rientro, non le resta che proseguire in giudizio, altrimenti ora e' troppo tardi. Ci scusi la durezza, ma un servizio come il nostro non e' una sorta di scendiletto dei consumatori, bensi' un luogo di reciproca collaborazione senza fare violenza alla nostra disponibilita'. Se non lo capisce, lasci stare, tanto non ce l'abbiamo con lei (che non conosciamo), ma con tutti quelli come lei che, leggendo queste note, speriamo si aiutino meglio a metterci in condizione di aiutarli.
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