Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

17 ottobre 2005
Domanda 17 ottobre 2005
Il 15 Agosto 2005 venivo "beccato" dall'autovelox mentre percorrevo la SS 514, all'altezza del Comune di Vizzini, ad una velocita' di 81 Km/h quando il limite massimo in quel tratto di strada e' di 70 Km/h. La sanzione pecuniaria che mi e' stata applicata e' per un totale di 152,00 Euro, nonche' la decurtazione di due punti sulla patente di guida. Tale violazione non veniva pero' immediatamente contestata dagli agenti di Polizia Municipale del Comune di Vizzini per la seguente motivazione che trascrivo testualmente: "in quanto l'accertamento e' stato effettuato con apparecchiatura di rilevamento che consente la determinazione dell'illecito dopo che il veicolo e' ormai distante dal punto di accertamento e nell'impossibilita' di fermarlo nei modi regolamentari". I quesiti che vorrei sottoporre alla VS cortese attenzione sono i seguenti:
1) e' vero che il rilievo della velocita' del veicolo che transita davanti all'autovelox e quindi il rilievo di una eventuale violazione e' ritardato? E, se e' cosi', quanto distante dal punto di rilevamento puo' essere un autoveicolo che viaggia alla velocita' di 81 Km/h nel momento in cui e' possibile rilevare l'infrazione?
2) Quali sono i "modi regolamentari", in quell'occasione impossibili, per fermare un autoveicolo che procede ad una velocita' di 81 Km/h (e non a 181 Km/h) in una strada semideserta perche' era il giorno di Ferragosto alle 11,30 di mattina?
Niccolo', da Santa Flavia/Palermo

Risposta ADUC
Per i requisiti tecnici dipende dal tipo di macchinetta che i vigili hanno utilizzato. Per le altre sue domande, sappia che tutto e' affidato al caso specifico e alla discrezione degli accertatori. Quindi, verifichi che quella strada fosse tra quelle che il Prefetto non ha esentato per il fermo immedaito, perche' ci sembrerebbe l'unico motivo per un eventuale ricorso. Qui trova un facsimile da adattare alla bisogna: clicca qui
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