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Cara ADUC

Lettera del consumatore

17 ottobre 2005
Domanda 17 ottobre 2005
Salve, abito a Caserta. Oggi e' successo un fatto increscioso che tento di raccontare brevemente. I miei genitori pur risiedendo in provincia di Benevento, posseggono una casa a Caserta che occupano saltuariamente qualche settimana o qualche mese al massimo ogni anno. E' accaduto che essendo venuti ultimamente in citta' da circa una settimana hanno notato che spesso la corrente andava via anche con il solo forno acceso, dal canto mio, dopo qualche giorno ho controllato il contatore ed ho notato che la potenza erogata era di max 0,700 kw invece che i canonici 3 kw. Abbiamo capito che probabilmente questo abbassamento era dovuto al fatto che un mancato pagamento di una qualche bolletta potesse aver indotto l'Enel a limitare l'erogazione della potenza. Premetto che non abbiamo ricevuto bollette particolarmente esose perche' non abita nessuno in casa per gran parte dell'anno, anzi ricordo che a marzo 2005 o ad aprile addirittura l'Enel ci ha rimborsati 180 euro per aver pagato quote non dovute, non ricordavo di bollette non pagate o cose del genere. Ad ogni modo, questa mattina telefono al servizio Enel per capire cosa stesse accadendo e mi dicono che una bolletta di 34,08 euro con scadenza 5 luglio 2005 non era stata pagata e che il distacco della corrente era imminente e che per avere il riallaccio dovevo sottoscrivere un nuovo contratto, spendendo circa 80 euro. Mi sono lamentato del fatto che non avessi ricevuto alcun avviso scritto di imminente distacco, cosa che invece mi e' stato garantito essere stato fatto. Probabilmente questo puo' essere vero, pero' puo' anche accadere, cosa che credo sia successa, che quell'avviso (in forma di raccomandata semplice) sia andata persa a causa dell'enorme quantita' di materiale pubblicitario che si accumula in breve tempo nella cassetta delle poste, ad ogni modo mi sono recato presso un ufficio postale ed ho pagato con bollettino di ccp il dovuto. Questa sera quasi come un fatto annunciato mi chiama mio padre che mi annuncia di essere rimasto senza corrente. Immaginate: una persona di 81 anni ed un'altra di 75 costretti al buio e con telefonini quasi scarichi (non c'e' il telefono per ovvi motivi di mantenimento canone). Il problema e' che per il riallaccio occorre come minimo anche una settimana e quindi non credo che nella giornata di domani il problema si risolva. Quello che vorrei sapere e' se e' giusto che quando accadono cose del genere e soprattutto per importi cosi' esigui si sia costretti a subire questo tipo di violenza senza che ci sia possibilita' di intervenire? Il contratto tra le altre cose, e' intestato a me ed a me e' intestato anche il contratto di erogazione relativo al mio domicilio e le cui (salate) bollette pago regolarmente. Il cod. Fiscale che hanno per i due singoli contratti, e' lo stesso, e tra le altre cose quando compili la form di richiesta devi indicare anche il n. ro di telefono o cellulare, quindi, per quale motivo nessuno mi ha avvisato, anche bonariamente del problema? Vorrei invece sapere se e' possibile ancora richiedere il rimborso di quei famosi 25 euro relativi al black out che paralizzo' l'Italia per una giornata intera e se esistono gli estremi per una denuncia. Grazie.
Salvatore, da Caserta

Risposta ADUC
Lei stesso ammette che la raccomandata potrebbe essere andata persa, quindi... Piuttosto, aveva effetuato il fax per avvertire dell'avvenuto pagamento? In caso affermativo, tramite una raccomandata A/R di messa in mora, diffidi Enel dall'addebitarle gli 80 euro, richieda il riallaccio entro 24 ore e richieda un risarcimento danni entro 15 giorni. clicca qui Per i 25 euro ormai non puo' piu' far nulla: clicca qui
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