Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
15 ottobre 2005
Come noi cittadini possiamo ribellarci al Signoreggio (e' la differenza di valore tra i costi tipografici spesi per stampare la carta-moneta e il valore di facciata, cioe' il valore numerico scritto sulla banconota stessa. La banca che stampa questo foglietto lo affitta allo Stato facendosi pagare non la carta e gli inchiostri che ha consumati, ma il numero scritto sopra. Con questo la banca centrale invece di cedere le monete che stampa, allo Stato e quindi a noi popolo sovrano, all'irrisorio costo di stampa (i soldi effettivamente spesi per la carta filigranata, gli inchiostri, ecc)., lo affitta al valore di facciata (il numero scritto sopra) piu' addirittura un interesse annuo denominato "tasso di sconto" (2,5, %). Una piccola banconota da 100,00 euro invece di essere ceduta allo Stato a soli 0,05 euro (questo e' piu' o meno il vero costo che la banca spende per stamparlo), viene a costare alla comunita' ben 102,50 euro (valore nominale 100,00 euro + 2,50 euro per il tasso di sconto). Piu' del valore di facciata, ma vi rendete conto dell'immensita' colossale di tale truffa?) della Banca d'Italia?
Giovanni, da Taranto
Giovanni, da Taranto
Risposta ADUC
Ringraziamo della sua nota che pubblichiamo su Cara Aduc. Sappiamo che c'e' una iniziativa giudiziaria in corso e che, allo stato, Bankitalia ha fatto ricorso contro una sentenza di un giudice di pace.
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