Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
14 ottobre 2005
Gentilissima Aduc, sono una signora 76enne di Napoli. Ho un piccolo fondo agricolo ereditato dai miei genitori e occupato da due coloni da moltissimo tempo e con cui mio padre non fece allora un contratto scritto ma ebbe solo una stretta di mano. Il fondo mi "rende" ¤ 150,00 (scarsi) l'anno, che più o meno le spendo per le tasse. Avrei ora deciso di venderlo ed io due coloni non sono intenzionati a comprarlo, ne tanto meno i due confinanti. I coloni sono disponibili a liberare il fondo dietro pagamento di un piccolo "regalino"; comunque non è questo il problema. Mi sono informata per la rinuncia dei due coloni alla Coldiretti e li mi hanno detto che bisogna prendere appuntamento con un incaricato con la proprietaria ed i due coloni per firmare una liberatoria che, logicamente, comporta delle spese. Mi chiedevo se io personalmente facessi firmare un foglio battuto a macchina che contenesse sia la rinuncia volontaria al diritto di prelazione, sia al prosieguo della locazione se ciò potesse avere valore legale. Sotto la rinuncia battuta a macchina farei poi scrivere di proprio pugno: "per accettazione... luogo... data... firma". Potrebbe avere valore legale cio'? Se uno dei coloni fosse per sua disgrazia analfabeta potrebbe firmare un suo figlio? Vi ringrazio davvero ed aspetto una vostra risposta. Cordiali saluti.
Giannino, da Napoli
Giannino, da Napoli
Risposta ADUC
Premesso che siamo un'associazione di consumatori e non di proprietari terrieri, a cui sarebbe meglio si rivolgesse, in termini generici le possiamo dire che un foglio del genere potrebbe avere valore, e che la croce dell'eventuale analfabeta sarebbe meglio se fosse convalidata da due persone. Ovviamente, se vuole sentirsi in una botte di ferro, se cio' avvenisse davanti ad un notaio od un pubblico ufficiale, sarebbe meglio.
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