Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
13 ottobre 2005
Ho firmato, in data 30/09/05, un contratto con un famoso centro estetico in franchising, che prevedeva uno speciale trattamento del costo di 700 euro. Non avendo la somma, ho optato per il pagamento rateale, tramite ricorso a una finanziaria offertomi dal centro estetico stesso. Nel contratto vi era scritto che potevo recedere entro 7 giorni tramite raccomandata e, avendo cambiato idea in data 06/10/05, ho mandato raccomandata esprimendo la mia volonta' di disdire il tutto (entro i 7 giorni). Mi chiamano e mi dicono che non e' possibile, perche' vi era un'ulteriore clausola che lo impediva (scritta in giallo fosforescente, davvero illeggibile). Io faccio presente che nessuno mi ha parlato di tale clausola, e che comunque, trattandosi di clausola vessatoria, andava approvata specificatamente per iscritto. Al che cambiano versione e mi dicono che il problema sarebbe con la finanziaria, e che comunque dovrei pagare una penale di 140 euro, pari all'importo dell'IVA (700 * 20%), visto che loro hanno gia emesso la ricevuta fiscale. Al che faccio presente che non e' colpa mia se loro hanno emesso la ricevuta fiscale o attivato la finanziaria prima ancora che scadessero i 7 giorni entro i quali potevo recedere. Ora mi stanno chiamando continuamente, mi dicono che devo pagare questi bollettini, altrimenti saro' in mora oppure devo pagare l'importo dell'IVA. La cosa che mi fa pensare a una truffa e' che dicono che se paghero' l'importo dell'IVA, poi me lo faranno recuperare dandomi prodotti estetici gratuiti per il valore di 140 euro... Aiutatemi vi pregooooooooooo.
Morena, da San Benedetto del Tronto
Morena, da San Benedetto del Tronto
Risposta ADUC
Il recesso e' esercitabile solo se il contratto e' stato firmato FUORI dai locali commerciali del venditore (si veda la legge specifica: clicca qui). La questione e' tutta qui. Se nel suo caso la firma fosse avvenuta invece presso la sede e la clausola in giallo a cui lei fa riferimento (non specificandone il contenuto) facesse riferimento a cio' e precisasse l'esclusione del diritto, non solo non potrebbe definirsi vessatoria, ma sarebbe lecita e regolare. Riguardo alle penali, queste non sono dovute nel caso in cui il recesso sia esercitatile (si veda il testo della legge sopra-riportata), mentre dovrebbero venir corrisposte in caso contrario. Il loro importo dovrebbe aggirarsi sul 30% del prezzo totale, quindi se le concedessero di rescindere pagando il 20% potrebbe tranquillamente accettare (ma in questo nulla c'entra l'IVA ne' le loro promesse di fornire prodotti gratuiti, cosa di cui, francamente, diffideremmo).
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