Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

13 ottobre 2005
Domanda 13 ottobre 2005
Egregi Signori, nel 1999 ho acquistato nel comune di Oriolo Romano una abitazione. Ho successivamente scoperto che la stessa utenza dell'acqua - per la quale il comune mi sollecitava al cambio utente - era utilizzata da altri due appartamenti dell'immobile (vetusto) in quanto in rapporto di parentela sul precedente - defunto - intestatario dell'utenza. Ho cercato bonariamente di sollecitare gli altri due inquilini a crearsi una propria erogazione e utenza, inizialmente verbalmente, poi per raccomandata, senza risposte. Ho successivamente scritto al sindaco segnalando l'irregolarita'. Ho scritto nuovamente al sindaco, in totale 3 volte, senza ottenere alcuna risposta e/o vedere alcun lavoro di tubatura da parte degli altri 2 condomini. Chiedo gentilmente quale sia il corretto procedimento da seguire per porre fine a questa ridicola situazione, considerando anche che trattasi di 2a casa e che l'utilizzo dell'acqua da parte mia e' estremamente limitato e non trovo giusto dover dividere in 3 il pagamento delle bollette che sino ad ora sono arrivate alla vedova del vecchio utente, avendo io regolarizzato l'intestazione nell'agosto del 2004. Grazie mille e resto in ansiosa attesa, non so a chi rivolgermi se non alla vs. cortese associazione.
Cristina, da Roma

Risposta ADUC
La questione e' privata e non di competenza del comune. A meno che non risulti qualcosa dal contratto d'acquisto, lei e' libero di avere un'utenza in esclusiva. Pertanto, avverta con una raccomandata A/R di messa in mora gli altri proprietari delle sue intenzioni, conceda 15 giorni perche' si facciano avanti con loro proposte operative, che eviti loro disagi, e avverta che in difetto prendera' gli opportuni provvedimenti: clicca qui A questo punto, verificando le carte che ha in mano, decida se procedere coi lavori direttamente (dopo essersi consultato con un esperto) oppure, prudentemente, andare da un giudice di pace, affinche' l'autorizzi espressamente ai lavori.
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