Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
12 ottobre 2005
Spett.le Aduc, sono un consumatore che riceve le Vs. news letter. Mi e' capitato un piccolo problema, per il quale vorrei un Vs. parere. A luglio 2004 ho acquistato uno scooter nuovo (Suzuki Burgman 400) con relativa garanzia di un anno. Pochi giorni prima dello scadere della garanzia (quindi a giugno 2005) mi accorgevo di un problema alla marmitta. Mi sono rivolto immediatamente all'officina autorizzata di mia fiducia (peraltro gestita dalla stessa persona titolare della rivendita di moto) che, senza alcuna obiezione, ha provveduto subito alla sostituzione della stessa, attivando la garanzia (quindi senza alcun costo da parte mia). A fine settembre 2005, quindi dopo appena tre mesi dalla sostituzione della vecchia marmitta, anche la nuova presentava dei problemi. Specifico che il problema riguarda uno "sfiato" dal silenziatore, con emissioni rumorose non normali. Ovviamente tale anomalia non pregiudica la possibilita' di circolazione del mezzo, in quanto comunque marciante, tuttavia ne rende sgradevole, oltre che probabilmente non a norma di legge, il suo utilizzo. Sono tornato all'officina ma questa volta mi sono sentito rispondere che, poiche' la garanzia della moto e' scaduta, non e' possibile sostituire gratuitamente la marmitta. Alche' sono rimasto piuttosto perplesso, visto che non e' normale che dopo appena tre mesi una marmitta presenti dei vizi. Benche' io non l'abbia acquistata ma mi sia stata sostituita gratuitamente, non dovrebbe ugualmente essere coperta quanto meno dalla garanzia prevista dal codice civile contro i vizi occulti? Anche perche' se cosi' non fosse, chi ci garantirebbe che le case costruttrici non utilizzino per le sostituzioni in garanzia dei pezzi fallati, che altrimenti avrebbero difficolta' a smaltire? Mi piacerebbe innanzitutto sapere se questa mia supposizione e' supportata da un fondamento giuridico e, nel caso lo fosse, come mi consigliate di comportarmi? Vi ringrazio anticipatamente.
Andrea
Andrea
Risposta ADUC
La riparazione puo' essere contestata come mal eseguita entro un anno (anche se e' avvenuta gratuitamente), chiedendo un'ulteriore analoga prestazione. Diverso e' il discorso relativo al vizio di produzione. Se potesse essere ipotizzabile la sua presenza, infatti (suffragata anche dal fatto che il problema si e' ripresentato dopo una sostituzione del pezzo), sarebbe conveniente provare ad agire verso il venditore contestando il vizio stesso, e chiedendo il rimborso di quanto pagato per la moto (una ulteriore sostituzione risulterebbe ovviamente inutile). Cio', utilizzando una specifica legge (d.lgs.24/2002), nel caso in cui l'acquisto sia avvenuto da parte di un consumatore (non con P.IVA, per intenderci). In ambedue i casi e' consigliabile l'invio di una messa in mora alla controparte (che ci sembra di capire sia la stessa). Queste le due schede di riferimento: clicca qui clicca qui
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