Sabato 6 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

12 ottobre 2005
Domanda 12 ottobre 2005
Vorrei segnalare il FURTO che ogni mattina sono costretta a subire da parte di Trenitalia SPA. Io vivo a Palermo e lavoro a Cefalu', ed ho deciso di viaggiare con il treno ed ho quindi fatto un regolare abbonamento. Ma il treno che prendo io, quello piu' adatto ai miei orari di lavoro, parte la mattina alle 7.42 e dovrebbe arrivare a Cefalu' alle 8.24, ma poiche' e' un intercity mi viene chiesto di pagare un supplemento di 1,49 euro, anzi 1,50 visto che non ho mai avuto il centesimo di resto. Vorrei porre le seguenti questioni: che senso ha far pagare il supplemento per tratti cosi' brevi, visto che, un treno diretto che fa lo stesso percorso e per il quale non pago alcun supplemento impiega 45 minuti, mentre questo ne dovrebbe impiegare 42. Perche' il supplemento e' cosi' costoso, visto che e' quasi un terzo del biglietto intero che e' di circa 5 euro. Dal 12 ottobre sara' necessaria la prenotazione obbligatoria con un ulteriore aggravio di costo di un altro euro della necessita' di prenotazione per brevi tragitti non capisco assolutamente il motivo, visto che in caso di affollamento potrei tranquillamente fare il viaggio in un posto nel corridoio e comunque a me non e' mai capitato di trovare tanta gente, anzi la vettura e' generalmente semi-deserta. Ma la cosa piu' sconvolgente di tutto questo e' che il treno in questione arriva, a causa di problemi sulla linea, REGOLARMENTE con almeno 5 minuti di ritardo e cioe' non prima delle 8,30, costringendomi a fare tardi al lavoro. Insomma io pago il supplemento intercity per arrivare in ritardo!
Filippa, da Palermo

Risposta ADUC
Pubblichiamo il suo -legittimo- sfogo sul nostro sito tra le lettere di CARA ADUC. Le domande che lei si pone sono le stesse che affliggono molti consumatori e che anche noi -come associazione- spesso "giriamo" alle autorita' competenti senza peraltro ricevere mai risposte esaustive. Il problema ha un solo nome, "monopolio". Veda, tra gli altri, questi comunicati: clicca qui clicca qui
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