Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
11 ottobre 2005
Spettabile Aduc, ieri ho ricevuto a mio favore un assegno bancario della Banca Popolare di Milano sede di Castellanza (Va), non trasferibile, di euro 5.000 come pagamento della vendita della mia auto. Questa mattina per l'incasso della somma, munita di documento di riconoscimento, mi sono recata alla banca emittrice dove chi mi ha fatto l'assegno e' correntista e, a quanto pare nella illogicita' burocratico-mafiosa italiana, non mi e' stato pagato in quanto la cifra, a detta del cassiere, era troppo alta e la banca poteva pagare subito e tutto in una volta, solo da 500 ad un massimo di 1000 euro. Mi sono arrabbiata spiegando che se era coperta la cifra, non capivo dove fosse il problema oppure se avevano dei dubbi sulla mia identita', potevano telefonare al loro correntista. Niente, era un mio problema! Per nulla convinta, ho voluto chiarimenti dal direttore, il quale in modo molto maleducato, mi ha detto che avrei potuto incassare l'assegno solo se chi lo aveva emesso, avesse scritto e firmato sul retro dello stesso l'autorizzazione all'incasso. E cosi' dicendo, mi ha lasciata nel corridoio. Beh.. non ho parole..! A quel punto mi sono talmente arrabbiata che volevo recarmi dai carabinieri o dalla finanza perche' mi aiutassero ad incassare quel "benedetto" assegno. Se la banca Pop. di Milano, ha queste assurde regole, deve avvisare i propri correntisti affinche' autorizzino sopra sotto di fianco e quant'altro l'incasso, oppure devono apporre una bacheca per il pubblico dove venga spiegato quanto sopra. Alla fine e' valsa la ragione e mi sono recata alla mia banca, ho versato l'assegno che era fuori piazza e fra 6 giorni lavorativi (quindi fra 10 giorni effettivi) sara' a mia disposizione la cifra. Allora io mi chiedo: sulla cifra di 5.000 euro che e' mia, chi ci guadagna speculando come mafiosi, in questi 10 giorni di attesa cioe' fino al 17 ottobre? Data la mia delusione e amarezza, e' mio intento scrivere alla Direzione Generale della banca per esporre quanto sopra e ribadendo la maleducazione del direttore. Spero in una vostra risposta o un vostro parere circa quanto vi ho appena enunciato. Vi ringrazio e porgo cordiali saluti.
Silvana, da Gallarate
Silvana, da Gallarate
Risposta ADUC
I giorni di valuta sul versamento li guadagna la sua banca, e si tratta semplicemente di uno dei tanti -tipici- modi di far pagare i servizi, in maniera profumata, certo, ma del tutto legale. Un assegno, checche' se ne creda, non puo' essere facilmente incassato -soprattutto quando l'importo e' consistente- se non tramite il versamento sul proprio conto corrente. Non vi e' una legge in merito ma ogni banca decide autonomamente. Spesso (come e' successo a lei) viene permesso l'incasso in contanti fino ad un certo importo, ma a volte -non raramente- la cosa viene comunque impedita, anche per cifre basse. Il fatto e' che ciascuna banca e' libera di fissare quei criteri che le permettano di evitare il piu' possibile il rischio di pagare a chi non ne ha diritto, quindi in poche parole i criteri di identificazione del beneficiario, nell'interesse dei propri clienti. Spesso basta conoscere qualcuno, altre volte non e' sufficiente neanche il documento. Detto questo lei e' libera di inoltrare reclami, stia solo attenta (per non cadere dalla padella nella brace) a non usare toni offensivi o di giudizio, per non incorrere in inutili rischi di denuncia.
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