Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
11 ottobre 2005
Buongiorno, vorrei cortesemente una consulenza in merito al seguente problema: posseggo un'automobile di circa 20 anni, di cui faccio un uso saltuario, la polizza assicurativa dell'auto e in classe di merito 2° (su 14) quindi, la classe piu' bassa e vantaggiosa economicamente, in quanto non ho mai avuto incidenti! Nel luglio del 2004 mi avvisano della scadenza della polizza assicurativa, consigliandomi inoltre, di pagare il premio assicurativo anche non avendo la necessita di utilizzare l'automobile, tutto questo per evitare di perdere il beneficio della classe di merito 2° (ottenuta dopo 14 anni di assicurazione senza mai un minimo sinistro !!). Seguendo il consiglio dell'agente assicurativo CATTOLICA Ag. di Varese Sig. Tiziano pago il premio per l'ammontare di € 542.68 (semestrale) richiedendone l'immediata sospensione, per un utilizzo futuro. Dopo circa 15 mesi (settembre 05) chiamo l'assicurazione chiedendo di " riattivare " la polizza assicurativa, mi viene detto che dopo 12 mesi dalla sospensione, la polizza viene automaticamente cancellata, perdendo il premio assicurativo (€542,68) del quale non ho usufruito nemmeno di un singolo giorno, inoltre, cosa ben piu' grave si perde il diritto della classe di merito classe 2°. TUTTO QUESTO SENZA UN MINIMO AVVISO O TELEFONATA DA PARTE DELL'AGENZIA, LA QUALE HA PERCEPITO UGUALMENTE LA PROPRIA PARCELLA NON AVENDO EROGATO ALCUN SERVIZIO! La differenza di una polizza assicurativa, oggi, avendo perduto la 2° classe, e di euro 1263.85 (PIU' DEL DOPPIO!). Quindi, consapevole del fatto che questa spiacevole e ingiusta vicenda e regolamentata da alcune leggi che non obbliga ne' l'istituto assicurativo ne' l'agenzia ad avvisare il cliente dell'imminente scadenza e nemmeno di restituire il premio pagato, per il quale non si e' usufruito del servizio. L'assicurazione a quale titolo ritiene di trattenere l'importo pagato? visto che non ha svolto nessun servizio e che in quel lasso di tempo il veicolo risultava non assicurato! Almeno, alla modica cifra di (euro 542.68) avrebbero, perlomeno, potuto fare una lettera oppure una semplice telefonata per avvisare della scadenza! Fiducioso, in una vostro intervento in merito colgo l'occasione per augurare buon lavoro e una felice giornata.
Francesco, da Solbiate Olona
Francesco, da Solbiate Olona
Risposta ADUC
Non capiamo molto il senso della sua domanda. Il diritto in base al quale la compagnia trattiene l'importo di 542 euro e' un contratto di assicurazione, per la validita' del quale l'utilizzo del servizio non e' determinante. Diverso e' il discorso riguardo alla sospensione (che ci sembra il nodo della questione), che e' regolata -anch'essa- da condizioni contrattuali che vanno visionate, per ottenere risposte e capire se e come sia possibile contestare cio' che e' successo. Il fatto e' che la sospensione NON e' prevista ne' disciplinata da alcuna legge (per ora), ma viene permessa e gestita in modo del tutto soggettivo da ciascuna compagnia.
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