Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

11 ottobre 2005
Domanda 11 ottobre 2005
Alla fine di Giugno del 2005, mia figlia, titolare di un abbonamento annuale alle linee del CTM consorzio trasporti dell'area metropolitana di Cagliari avendo dimenticato l'abbonamento a casa, venne sorpresa da un controllore che verbalizzo' il fatto. Generalmente in questi casi, il minore viene accompagnato dal proprio genitore e dopo aver esibito la tessera comprovante l'abbonamento, il verbale viene annullato. E cosi' e' stato. Oggi e' arrivata per raccomandata RAR l'intimazione a pagare entro 15 giorni la somma di Euro 72,35 da parte di una societa' di recupero crediti, la SIRFIN, con la minaccia che la somma sarebbe diventata di euro 179,56 in caso di esazione domiciliare. Ora vi chiedo e' lecito tutto cio'? Poiche' mi pare una vera e propria rapina vi chiedo ma e' possibile che cio' sia lecito? Cosa posso fare per resistere a questa assurdita'? Grazie.
Paolo, da Selargius

Risposta ADUC
La cosa, di per se', non ci pare affatto illecita (il termine non e' comunque appropriato, visto che tali questioni non sono disciplinate dalla legge ma da specifici regolamenti che andrebbero visionati). Il fatto e' che -a quanto ci dice- il verbale e' stato annullato dietro esibizione dell'abbonamento e quindi -semmai- puo' ipotizzarsi un errore. In ogni caso l'opposizione e' certamente possibile, anzi appropriata, mostrando la certificazione dell'avvenuto annullamento ed agendo secondo le modalita' previste.
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