Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
10 ottobre 2005
Spett.le Aduc, vi vorrei sottoporre una questione accaduta il 27 agosto c.a., in occasione di una vacanza in Sardegna. Una mia amica tramite L'IPERCLUB aveva prenotato 6 mesi prima per noi due piu' 6 persone una vacanza in Sardegna, e tramite internet aveva prenotato la nave MOBY, in quanto se si prenotava cosi' in anticipo, si poteva avere il trasporto dell'auto a solo 1 euro! La partenza era prevista per le ore 9.00 mentre l'arrivo alle ore 13.00 (nave veloce), ma non e' stato cosi'! Una volta imbarcati hanno comunicato l'orario in cui prevedevano l'arrivo, cioe' alle ore 16.00!!!! Come noi, quasi tutti i passeggeri della nave sapevano che l'arrivo sarebbe stato alle ore 13, quindi in agitazione siamo andati a chiedere spiegazioni. Il personale prima ci ha detto che era colpa dell'agenzia che si era sbagliata (ma chi aveva prenotato via internet, e chi tramite agenzia, e tutti avevano avuto la stessa info).poi ha confessato che era dal mese di giugno che succedeva questo fatto. Poi e' uscito fuori da qualcuno che dal 16 agosto c'era stata una variazione di orari. (Alcuna comunicazione di variazione era stata ricevuta da nessuno) Noi eravamo stati imbarcati sulla nave Moby Fantasy, invece avevamo prenotato la Moby Freedom. Rassegnati all'arrivo alle 16, ci siamo accomodati, ma il peggio doveva solo iniziare! Infatti siamo arrivati ad OLBIA alle 23.30 circa del 27 agosto dopo continui disagi! Ci ha hanno tenuto ore chiusi sulla nave senza sapere nulla, ne' poter scendere, ci hanno detto che per cause non dipendenti da loro dovevamo attendere 20 minuti, 10minuti divenuti ore. Senza aria condizionata, bagni in condizioni igieniche vergognosi. Dopo una rivolta, il comandante, a seguito della richiesta di un passeggero di reperire medicinali urgentemente, ha acconsentito allo sbarco, indirizzandoci verso le biglietterie e dicendoci che ci avrebbero smistato su altre navi. Siamo sbarcati anche con le auto... le biglietterie erano chiuse, nessuna nave era pronta ad accoglierci. Siamo stati ore sul piazzale davanti il porto sotto il sole, con l'asfalto incandescente, senza acqua ne' possibilita' di ripararsi dal sole, in attesa di sapere cosa dovevamo fare. Alle 15.00 ci siamo imbarcati di nuovo e partiti finalmente con la nave, la stessa che sarebbe dovuta partire alle 9 di quella mattina. Alle 13.30 ad OLBIA, all'una del 28 agosto alla reception dell'albergo che avevamo prenotato. Abbiamo perso mezza giornata di soggiorno piu' tutti i servizi inclusi, e nessuno ci vuole risarcire in alcun modo perche' le condizioni generali di trasporto non prevedono responsabilita' in caso di guasto. E chi ci assicura poi che si sia trattato veramente di un guasto? Magari il problema era 1 altro e per non risarcire i passeggeri si sono appellati al guasto tecnico. Il giorno dopo, il in Sardegna abbiamo letto sui giornali che la stessa identica dinamica era accaduta ad una nave della Tirrenia ed ad un aereo diretto in Sardegna. Una "epidemia" di guasti? Mi sembra strano. Scusate se mi sono dilungata nell'esposizione. Grazie per la disponibilita'.
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ps. dove si trova la Vs. associazione?
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ps. dove si trova la Vs. associazione?
Risposta ADUC
Purtroppo la sua esposizione e' confusa, con sbalzi di orari e tempi che non aiutano a capire bene la dinamica dei fatti. Per cui, genericamente, le possiamo dire che se ha da rivendicare dei danni nei confronti dell'armatore, lo puo' fare con una raccomandata A/R di messa in mora: clicca qui
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