Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
1 dicembre 2000
1-Dic-00
Mi permetto di approfittare della Vs. cortesia per porVi un quesito.
Il 29/12/2000 mi scadra’ la polizza assicurativa per la mia automobile stipulata un anno fa, via Internet, con la compagnia Royal Insurance.
Questa mattina, mi e’ stato inviato via fax il preventivo di rinnovo: con mia grande sorpresa, ho notato soltanto una piccola diminuzione rispetto a quanto pagato lo scorso anno (£ 1.139.000 anziche’ £ 1.175.000), ma niente in confronto a quanto pagherei se fossi un nuovo cliente (£ 937.000). Infatti, stamattina stessa ho provveduto ad effettuare, sempre via Internet, un nuovo preventivo come nuovo cliente, ovviamente, con le stesse caratteristiche di quello inviatomi via fax ed ho appunto verificato che, se stipulassi un nuovo contratto, pagherei paradossalmente un premio inferiore a quanto dovro’ pagare essendo un vecchio assicurato. Ho telefonato alla Compagnia chiedendo chiarimenti e mi e’ stato riferito che per me esiste il blocco delle tariffe disposto dal D.L. 70/2000 e che questo blocco non si applica invece per i nuovi contratti. Ho chiesto allora di disdire il vecchio contratto per aggirare questo blocco, ma mi e’ stato risposto che non e’ possibile perche’ l'attestato di rischio che presenterei sarebbe stato emesso dalla stessa Compagnia. Ora io Vi chiedo: e’ corretta l'applicazione della norma da parte di Royal Insurance o come si dice a Roma, "la Compagnia ci sta marciando"? Se cosi e’, possibile che un decreto legge emanato dal governo per frenare le spinte inflazionistiche derivanti dalla continua ascesa delle tariffe assicurative abbia prodotto esattamente l'opposto di quanto si era prefisso? E' possibile che una norma introdotta per tutelare i consumatori, paradossalmente, provoca invece un effetto contrario penalizzandoli, facendo pagare di piu’ rispetto a quanto si pagherebbe se tale norma non ci fosse? E chi dovrebbe essere tutelato da questa norma visto che, secondo la Circolare 411 del 30/5/2000 dell'Isvap, questa stessa norma non si applica a coloro che hanno provocato incidenti per i quali, invece, la tariffa e’ libera? Devo quindi rassegnarmi a cambiare Compagnia?
Mi permetto di approfittare della Vs. cortesia per porVi un quesito.
Il 29/12/2000 mi scadra’ la polizza assicurativa per la mia automobile stipulata un anno fa, via Internet, con la compagnia Royal Insurance.
Questa mattina, mi e’ stato inviato via fax il preventivo di rinnovo: con mia grande sorpresa, ho notato soltanto una piccola diminuzione rispetto a quanto pagato lo scorso anno (£ 1.139.000 anziche’ £ 1.175.000), ma niente in confronto a quanto pagherei se fossi un nuovo cliente (£ 937.000). Infatti, stamattina stessa ho provveduto ad effettuare, sempre via Internet, un nuovo preventivo come nuovo cliente, ovviamente, con le stesse caratteristiche di quello inviatomi via fax ed ho appunto verificato che, se stipulassi un nuovo contratto, pagherei paradossalmente un premio inferiore a quanto dovro’ pagare essendo un vecchio assicurato. Ho telefonato alla Compagnia chiedendo chiarimenti e mi e’ stato riferito che per me esiste il blocco delle tariffe disposto dal D.L. 70/2000 e che questo blocco non si applica invece per i nuovi contratti. Ho chiesto allora di disdire il vecchio contratto per aggirare questo blocco, ma mi e’ stato risposto che non e’ possibile perche’ l'attestato di rischio che presenterei sarebbe stato emesso dalla stessa Compagnia. Ora io Vi chiedo: e’ corretta l'applicazione della norma da parte di Royal Insurance o come si dice a Roma, "la Compagnia ci sta marciando"? Se cosi e’, possibile che un decreto legge emanato dal governo per frenare le spinte inflazionistiche derivanti dalla continua ascesa delle tariffe assicurative abbia prodotto esattamente l'opposto di quanto si era prefisso? E' possibile che una norma introdotta per tutelare i consumatori, paradossalmente, provoca invece un effetto contrario penalizzandoli, facendo pagare di piu’ rispetto a quanto si pagherebbe se tale norma non ci fosse? E chi dovrebbe essere tutelato da questa norma visto che, secondo la Circolare 411 del 30/5/2000 dell'Isvap, questa stessa norma non si applica a coloro che hanno provocato incidenti per i quali, invece, la tariffa e’ libera? Devo quindi rassegnarmi a cambiare Compagnia?
Risposta ADUC
La diminuzione del premio e' alquanto bassa. Anche se e' vero che una diminuzione c'e' stata: forse l'assicurazione si e' espressa male. Infatti, e' vero che, mentre per i vecchi clienti (essendo stato predisposto il blocco) sono stati aboliti gli sconti, per i nuovi (le cui tariffe possono invece essere piu' elevate) gli sconti sono stati mantenuti (naturalmente per attirare nuovi assicurati).
Se vuole, puo' inviare alla sua assicurazione una raccomandata A/R di contestazione in cui pretendere una somma piu' bassa da versare, verificando inoltre che le tabelle applicate siano veramente "congelate". E' pero' solo un tentativo che, crediamo, avra' poco effetto. Le resta solo la decisione di rivolgersi a un'altra agenzia.
Se vuole, puo' inviare alla sua assicurazione una raccomandata A/R di contestazione in cui pretendere una somma piu' bassa da versare, verificando inoltre che le tabelle applicate siano veramente "congelate". E' pero' solo un tentativo che, crediamo, avra' poco effetto. Le resta solo la decisione di rivolgersi a un'altra agenzia.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti