Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

8 ottobre 2005
Domanda 8 ottobre 2005
Cara Aduc chiedo un consiglio su una controversia nata con un negozio Chicco. Nel mese di Maggio quando e' nata la mia bambina mi e' stato regalato un Baby Control Dream's House. Messo in funzione qualche tempo dopo ci siamo resi conto che una delle funzioni non andava (specificatamente il proiettore di immagini a soffitto). Abbiamo portato il prodotto al negozio, li' ci hanno detto che dovevamo solo mettere le batterie all'unita' genitore (cosa sbagliata visto che sul libretto delle istruzioni c'e' scritto che sia l'unita' genitore che l'unita' bambino funzionano a corrente e/o a batteria). Siamo ritornati a casa, abbiamo fatto questa prova ma non funzionava ancora. Ci e' stato detto di provare a sostituire la lampadina. Lo abbiamo fatto... ma niente. Arriviamo al mese di Luglio. Abbiamo richiamato il negozio e comunicato che il proiettore non funzionava ancora. Ci e' stato risposto che era inutile portarlo li' visto che con Agosto alle porte il centro di assistenza non poteva restituircelo a breve. Ritorniamo quindi a Settembre. Lo ritirano e dopo qualche giorno ci viene detto che quel prodotto era difettoso e che lo avevano sostituito. Felici ritorniamo a casa. Mettiamo in funzione il Baby Control e in effetti il proiettore funzionava ma... l'unita' genitore e l'unita' bambino non si riconoscevano, in poche parole il Baby Control non controllava!!!!! Abbiamo fatto tante prove in diverse stanze, abbiamo coinvolto anche parenti facendo provare il prodotto a casa loro ma... niente!!!! Ritorniamo dal negoziante ma questa volta abbiamo fermamente chiesto che no ci fosse dato lo stesso tipo di Baby Control ma un altro o addirittura che il negoziante ci facesse un buono spesa per recuperare i soldi spesi che tra l'altro ammontano a piu' di 120,00 euro. Il negoziante non ha voluto sentire ragioni e si e' trincerato dietro il contratto che ha con la Chicco che non permette altro che la sostituzione di un prodotto difettoso con lo stesso prodotto. E la legge italiana? Adesso quel Baby Control e' qui, ma non vogliamo usarlo e pretendiamo la restituzione dei soldi. Cosa dobbiamo fare? Precisiamo anche di aver parlato con il servizio consumatore della Chicco Artsana e che al telefono ci hanno detto che "la politica aziendale non prevede la restituzione dei soldi ne' il sostituire un Baby Control con altri prodotti che no siano altri Baby Control". Inoltre, dopo il primo rifiuto da parte del negoziante abbiamo scritto una lettera alla Chicco spiegando tutto cio' che e' successo. Come era facile aspettarsi non ci hanno degnati nemmeno di una risposta. Confidiamo in voi!!!! Grazie.
Caterina, da Guidonia Montecelio

Risposta ADUC
La legge 24/2002 e' quella che responsabilizza il RIVENDITORE per due anni per EVENTUALI VIZI ORIGINARI, che sembra proprio essere il suo caso. La stessa legge presuppone che nei PRIMI SEI MESI dall'acquisto il vizio e' esistente, salva dimostrazione contraria da parte del venditore stesso e in maniera ufficiale. Il suo diritti sono quello alla riparazione/sostituzione e se cio' non fosse possibile puo' richiedere la restituzione dei soldi (magari aumentata da un risarcimento danni. Se il venditore non dovesse sentir ragioni, gli invii una raccomandata A/R di messa in mora in cui presenta la sua richiesta, chiedendo che sia esaudita entro 15 giorni dal ricevimento della stessa raccomandata, minacciando in alternativa le vie legali. Se non dovesse risponderle o lo facesse in modo per lei non esaustivo, si rivolga al giudice di pace (fino a 500 euro si sta in giudizio senza avvocato). clicca qui clicca qui
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