Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

7 ottobre 2005
Domanda 7 ottobre 2005
Con la presente chiediamo formalmente il rimborso degli importi da noi pagati, ma non dovuti e per i quali siamo in attesa, da mesi ormai, della loro restituzione. Dette somme, che specificheremo in avanti, ci sono state addebitate sul cc dopo disdetta di fornitura. In data 1° Febbraio 2005 in seguito a trasferimento presso altri locali, la ns. societa' "Assidelta sas", Vs. cliente da tempo, chiedeva il trasferimento delle linee telefoniche ISDN + ADSL per il n° e contestualmente esprimeva la volonta' di recedere dal contratto riguardante il numero telefonico, lasciando attivo il solo numero. Ora, tralasciando la polemica fatta in altre sedi e contesti ma sicuramente ai Vs. atti, circa la "celerita' "che ha contraddistinto tale trasferimento (+/- 2 mesi), ad oggi ci sono state addebitate in cc n° 3 fatture regolarmente ed erroneamente pagate per un totale complessivo di euro 173,00. In data 24/04/2005 e successivamente 27/05/2005 abbiamo chiamato il 191, numero con il quale abbiamo predisposto tutto, ma che raramente e' affidabile, in entrambe i casi ci hanno risposto che la disdetta era efficace e che solo per mero errore continuavano ad arrivare fatture "non si preoccupi le arriveranno i rimborsi; bene, il numero e' realmente" inesistente "(risposta ricevuta provando a chiamare), ma non solo non arrivano i rimborsi, per quanto continuano ad arrivare fatture sul n° disdettato, non ultima quella scadente il 16/08/2005 di euro 65,00, che ovviamente non pagheremo. Le richieste che formalmente formuliamo in questa occasione sono le seguenti. Richiediamo il rimborso di tutte le fatture da noi pagate dal Febbraio 2005 ad oggi sul numero:
Fattura n° euro 78,50.
Fattura n° euro 63,00.
Fattura n° euro 31,50.
Contributo trasloco linea euro 25,0. Totale ns. avere euro 198,00.
Richiediamo l'invio di n° 2 elenchi telefonici 2004 per i quali abbiamo pagato, ma che ad ora non ci sono stati consegnati. Richiediamo il rimborso di euro 25,00 + IVA "contributo trasloco linea". Trasloco avvenuto con due mesi di ritardo con danni economici a ns. carico per i quali dovremmo essere risarciti" dopo il danno anche la beffa". In attesa di ricevere bonariamente quanto richiesto nello stretto giro di giorni 15, e nella speranza che al numero non corrisponda piu' alcuna fattura, inviamo i ns. distinti saluti. Con la presente inviamo formale ed "ennesima" disdetta utenza n° disdetta all'abbonamento Professional Business collegato a questo numero. La fattura scadente il 16/08/2005 per la quale avevamo espresso la volonta' di non pagare, e' stata da noi regolarizzata in data 16/09/2005, per detta fattura richiediamo il rimborso. Ad oggi abbiamo ricevuto una ulteriore fattura scadente il 17/10/2005 Le richieste che formalmente formuliamo in questa occasione sono le seguenti. Richiediamo il rimborso di tutte le fatture da noi pagate dal Febbraio 2005 ad oggi sul numero:
Fattura n. euro 78,50.
Fattura n° euro 63,00.
Fattura n° euro 31,50.
Contributo trasloco linea euro 25,00.
Fattura n° euro 63,00.
Totale ns. avere euro 261,00. E' implicito che la fattura ultima, qualora da noi pagata sara' da aggiungere all'importo di cui sopra determinando un rimborso pari ad euro 324,00. Inviamo in allegato ns. Ar del 24 Agosto 2005, ancora in attesa di risposta, e ribadiamo tutto quanto precisato in essa. Restiamo in attesa di ricevere una risposta nello stretto giro di giorni 15, altrimenti ci vedremmo costretti ad adire le vie legali. Distinti saluti.
Luciano, da Sessa Aurunca

Risposta ADUC
Diamo ricevuta del vostro invio per conoscenza. Desideriamo osservare che i contratti telefonici, anche business, hanno una durata minima. Il problema da voi incontrato potrebbe trovare spiegazione in tal senso, visto che la rescissione anticipata rispetto alla scadenza naturale prevederebbe il pagamento di una penale oppure di tutti i canoni fissi residui. La non completa chiusura della pratica potrebbe aver causato il fatto anomalo di trovarsi con la linea disattivata ma il contratto ancora attivo. Consigliamo di verificare sulle condizioni scritte e semmai di tentare una conciliazione davanti al giudice di pace.
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