Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
7 ottobre 2005
Cara Aduc, scrivo per avere una consulenza circa un problema con la societa' Tin.it che mi ha lasciato davvero di stucco, e per la quale spero di non dover adire le vie legali. Ho sottoscritto un abbonamento "Adsl a forfait" il 4/10/2002, anche se la richiesta di attivazione del servizio risaliva a 3 mesi prima. Adesso mi trasferisco in un'altra citta', e sapendo che era necessario disdire il contratto annuale 60 gg. prima della scadenza, ho chiamato il servizio assistenza clienti Tin.it in data 20/07/2005 per chiedere informazioni in proposito, perche' non conoscevo la procedura da seguire. L'operatore che mi ha risposto, mi ha chiesto i dati dell'abbonamento (username e numero telefonico di rete fissa) per controllare lo stato dell'abbonamento, e dopo avermi tenuto in attesa mi ha detto che la procedura di disattivazione era stata fatta tramite terminale e che io dal 5/10/2005 avrei avuto disattivato il servizio. Ho chiesto se fosse necessario inviare una richiesta scritta, un fax o qualcosa del genere, e l'operatore mi ha detto che non era necessario, in quanto la procedura era stata effettuata con successo tramite terminale. In piu', utilizzando un modem fornitomi dalla societa' in comodato d'uso, non mi e' stata nemmeno comunicata la modalita' di restituzione dello stesso. Oggi 04/10/2005, data di scadenza del contratto, avendo ancora la linea ADSL attiva, sono entrato nella mia pagina personale del sito di ASSISTENZA CLIENTI TIN. IT, e scopro che il mio abbonamento e' stato rinnovato con scadenza 4/10/2006. La Tin.it mi contatta chiedendomi spiegazioni della richiesta di informazioni sulla disattivazione dell'Adsl, e mi comunica che a loro non e' comunque pervenuta alcuna comunicazione ufficiale di disdetta, che doveva avvenire tramite raccomandata A/R entro 60 gg. dalla scadenza, e, a questo proposito, che la mia chiamata in data 20/07/2005 era stata indicata come RICHIESTA INFORMAZIONI SULLA DISDETTA DEL CONTRATTO. Inoltre mi comunicano che il contratto ha validita' un anno e anche se io facessi richiesta di disattivazione adesso, dovrei pagare comunque fino al 04/10/2006. Ho spiegato che nella chiamata di luglio l'operatore mi aveva fornito altre indicazioni e che mi aveva rassicurato sul fatto che la procedura fosse andata a buon fine e che non era necessaria alcuna comunicazione ulteriore, ma mi e' stato risposto che una tale procedura e' inesistente e che io ho capito male. L'unico modo, hanno continuato, per effettuare ulteriori verifiche, e' ricevere una raccomandata con richiesta di disdetta o una lettera da parte del mio avvocato nella quale esprimo la mia intenzione ad adire le vie legali contro la societa'. Personalmente vorrei evitare una tale soluzione in quanto credo si risolverebbe in tempi lunghissimi e con un notevole dispendio di denaro, ma non posso neanche versare 79,90 euro a bimestre per un altro anno per un servizio di cui non usufruiro'. Ho anche pensato di contattare l'Autorita' per la garanzia delle comunicazioni, ma non conosco l'efficacia del servizio. Come devo comportarmi? Cosa mi consigliate di fare? Grazie mille per l'attenzione e per la grande utilita' del servizio che prestate ai cittadini. Distinti Saluti.
Alberto, da Caltanisetta
Alberto, da Caltanisetta
Risposta ADUC
Le sconsigliamo sia le vie legali che la comunicazione al garante in quanto, ci dispiace dirlo, lei e' in torto. Le disposizioni di disdetta (tempi e modi) risultano sicuramente dal contratto che lei ha firmato (o comunque accettato in tutte le sue parti utilizzando il servizio), e che e' tenuto a conoscere e rispettare. A questo punto l'unica via di uscita potrebbe essere chiedere la risoluzione anticipata della nuova annualita', con la consapevolezza che cio' implichera' il pagamento di una penale. Verifichi sul contratto se questa fosse gia' prevista, altrimenti potrebbe proporla lei nella misura di circa il 30% dei canoni residui. Faccia la richiesta per raccomandata A/R (di messa in mora), tentando poi -qualora non ricevesse risposta- una conciliazione presso il giudice di pace. Segua le istruzioni di questa scheda pratica: clicca qui
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