Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

6 ottobre 2005
Domanda 6 ottobre 2005
Buongiorno, vi scrivo il mio problema: un paio di anni fa circa ho attivato la linea telefonica di Wind-Infostrada. Dopo qualche mese, insoddisfatto del servizio, ho deciso di disdire il contratto (cosa che ho fatto inviando regolare raccomandata r/r). Nonostante questa richiesta e successivi solleciti telefonici, il servizio mi e' rimasto attivo per altri tre mesi. Le bollette recapitatemi dopo la data della mia raccomandata non sono state da me pagate in quanto facenti parte di un servizio non desiderato. Dopo i primi solleciti di pagamento con conseguente mia risposta negativa sono arrivate le prime "minacce" telefoniche da parte di una societa' di recupero credito. Dopo mesi di discussione mi hanno convinto a pagare 2 delle tre bollette in quanto dal ricevimento della raccomandata devono trascorrere 30 gg. per la disattivazione del servizio. L'accordo con la societa' di recupero credito era che la terza bolletta fosse effettivamente indebitamente a me inviata e quindi non da pagare. Oggi, dopo quasi un anno dall'avvenuto pagamento, ricevo una lettera che cita: Costituzione in mora per il recupero del credito da parte di Wind s.p.a. debito euro 110,00 Oneri euro 11,06 Totale euro 121,65. Cosa devo fare? Dire che sono stanco di questa situazione e' poco. Potete aiutarmi? Grazie.
Enrico, da Milano

Risposta ADUC
Ci ha scritto di aver fatto un accordo a suo tempo, ne ha traccia? Se si' lo faccia valere, se quanto ha ricevuto e' una messa in mora giuntale con raccomandata A/R, altrimenti ci stanno solo provando e, per il momento ignori il tutto. Si muova solo se e quando ricevera' questa raccomandata A/R, ma con la consapevolezza che se non ha nulla da opporre alla loro richiesta, si muovera' con difficoltà.
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