Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

6 ottobre 2005
Domanda 6 ottobre 2005
Gentile Aduc, oggi ho provato a scambiare presso una filiale del Monte dei Paschi di Siena del mio paese un assegno che mi era stato inviato da Firenze per aver svolto un lavoro, e che faceva riferimento ad una filiale fiorentina dello stesso istituto. Ebbene, mi e' stato risposto dall' impiegato, che credo incolpevole vittima di direttive imposte dall'istituto bancario, che avrei potuto versare in un conto la somma, ma che per scambiare il suddetto assegno avrei dovuto rivolgermi alla filiale fiorentina. Pertanto, non avendo un conto aperto, mi sono ritrovato nell'impossibilita' di poter usufruire del denaro che credevo mi spettasse di diritto. Francamente non credo "normale" quanto accaduto, poiche' penso che oggi vi siano tutti gli strumenti per poter accertare la validita' di un assegno in pochi minuti, ma temo che sia una prassi di cui le Banche fanno abuso alle spalle di ignari clienti. Vi ringrazio dell'attenzione.
Giovanni, da Casteldaccia

Risposta ADUC
La legge non obbliga le agenzie a pagare a un non correntista un assegno, seppur dello stesso istituto. Consideri che, nel suo caso, neppure la filiale fiorentina e' obbligata al pagamento. E' chiaro che l'atteggiamento delle banche non e' sintomo di orientamento al consumatore, ma e' legittimo.
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