Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
30 novembre 2000
Salve, lo scorso anno ho comprato una partita di parquet da montare nel mio appartamento. Il parquet, di prima categoria, ha mostrato dopo qualche mese (3-4) delle fessure tra un listello e l'altro fino ad un max di 0.5 cm. Dopo aver in garanzia chiamato il fornitore-installatore e' venuta a fare un sopraluogo direttamente la ditta produttrice del parquet. In breve (meno di un ora tra rilievi tecnici e commenti vari!) se ne e' lavata le mani dicendo che il mio appartamento e' troppo caldo (max 22 gradi inverno 27 estate) e che l'umidita' e' troppo bassa (40-70%). Ripeto che il parquet doveva essere di primissima categoria (pagato 140mila lire al mq.). Inoltre anche se il problema potesse essere stato determinato dal caldo oppure dalla scarsa umidita' nessuno mi aveva informato sulle condizioni alle quali avrei dovuto mantenere il mio appartamento per evitare i problemi sopra-indicati. Con questo email vorrei semplicemente sapere se ci sono margini per riaprire la questione che secondo la ditta da oggi si puo' considerare chiusa (a suo favore), anche passando attraverso la vostra associazione oppure attraverso vie legali.
Risposta ADUC
Se l'anno non fosse ancora decorso, se potesse avere una perizia tecnica che dimostri l'esistenza di un vizio di produzione, potrebbe farsi rimborsare, intentando causa.
Tuttavia, poiche' la perizia comporterebbe un costo, le consigliamo di inviare ugualmente una raccomandata A/R contestando il vizio di produzione e dettando un termine entro cui provvedere, minacciando di adire -in caso contrario- le vie legali.
Potra' quindi tentare una conciliazione in Camera di Commercio, e poi dal giudice di pace: se non dovesse ottenere risposta positiva, valuti se far fare una perizia ed andare avanti.
Tuttavia, poiche' la perizia comporterebbe un costo, le consigliamo di inviare ugualmente una raccomandata A/R contestando il vizio di produzione e dettando un termine entro cui provvedere, minacciando di adire -in caso contrario- le vie legali.
Potra' quindi tentare una conciliazione in Camera di Commercio, e poi dal giudice di pace: se non dovesse ottenere risposta positiva, valuti se far fare una perizia ed andare avanti.
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