Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

5 ottobre 2005
Domanda 5 ottobre 2005
In data 10/09/2005 ho richiesto l'emissione presso l'ufficio postale di Amantea di un vaglia nazionale (nr. 21225 00011 05 100905) a favore di xxxxxxx. L'addetto allo sportello poiche' c'era un problema con il computer, ha dovuto annullare l'operazione ed ha quindi ricopiato integralmente il vaglia annullato su un nuovo modulo, dimenticando pero' di trascrivere il numero civico del destinatario. Dopo una decina di giorni poiche' il vaglia non era ancora stato consegnato al destinatario, mi reco presso l'ufficio postale emittente per avere notizie in merito, l'impiegata dopo aver interrogato il suo terminale mi riferisce che il vaglia si trova ancora nello stato di "emesso" e mi dice che deve essere il destinatario a chiedere informazioni all'ufficio postale destinatario, e a tal fine mi fornisce il numero di raccomandata (604062250164) relativo all'avviso per la riscossione al destinatario. Il destinatario si reca all'ufficio postale e viene riferito che detto vaglia non e' mai arrivato a quell'ufficio e che era normale che si era perso perche' questo tipo di vaglia si perde sempre!! conviene fare il vaglia on line e consiglia di contattare il mittente e invitarlo a chiedere notizie all'ufficio emittente!!! Mi reco nuovamente presso l'ufficio postale mittente e mi viene riferito che loro non possono fare niente di chiedere al call center delle poste. Chiamo il call center e dopo i dovuti controlli mi si comunica che il vaglia non e' stato consegnato perche' mancava il numero civico e che il numero di raccomandata fornitomi non era quello relativo all'avviso di riscossione ma quello dell'invio del vaglia a Roma per il successivo rimborso al mittente. Se ne deduce che la consegna del vaglia non e' stata nemmeno tentata (peraltro, il postino conosce la famiglia destinataria e lo avrebbe consegnato anche senza numero civico), ma lo stesso e' stato subito rimandato a Roma per il rimborso. Ai primi di ottobre u. s. arriva telefonata di un impiegato di Poste Italiane, che comunicava che mi potevo recare presso qualsiasi ufficio postale per il rimborso del vaglia. In data odierna mi sono recato all'ufficio postale e mi hanno rimborsato il suddetto vaglia, solo l'importo pero' e non le spese per l'invio pari a euro 5,16, ritenendosi quindi Poste Italiane non responsabile per il mancato recapito. E' giusto tutto cio'? Se Poste Italiane in mancanza del numero civico non tenta nemmeno la consegna perche' vengono accettate richieste che ne siano prive? Mi sembra quasi un furto autorizzato. Perche' per il rimborso ho dovuto attendere quasi un mese? Se la consegna non e' possibile perche' non viene restituito subito al mittente. Non protesto certo per la esiguita' della cifra (euro 5,16) ma perche' mi sembra una cosa ingiusta, se mi manca un parametro per assicurare un servizio, e quindi sono a conoscenza a priori che non posso assicurarlo (la consegna non e' stata proprio tentata), inutile che mi impegni a farlo. Distinti Saluti.
Pino, da Amantea

Risposta ADUC
Pubblichiamo la sua lettera su Cara Aduc. Se volesse potrebbe richiedere il rimborso dei 5 euro e un congruo risarcimento danni a Poste italiane tramite una raccomandata A/R di messa in mora: clicca qui
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