Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

5 ottobre 2005
Domanda 5 ottobre 2005
Spett.le Aduc, desidero porvi un piccolo quesito, occorsomi con la Wind, e di cui ne sarei grato per un vs. suggerimento sul da farsi: alla fine del mese di giugno u.s., sono stato contattato da un call center della Wind dove l'operatrice asseriva che ero sato scelti tra una rosa di clienti, ai quali offrivano gratis tutto il traffico "urbano" da me effettuato sini al 30 novembre p.v. L'operatrice assicurava su mia esplicita richiesta che non avrei dovuto pagare un solo centesimo per altro. Verso il 10 del mese di settembre è pervenuta presso la mia abitazione una fattura della Wind medesima, dove mi chiedono la cifra di 10,67 euro di cui: 5,83 contributo di attivazione; 2,08 per abbonamento, 0,48 per costo chiamate, per un totale di 8,39 euro + 1,78 di iva e 0,50 per spese di spedizione del conto telefonico. Ora vi chiedo se posso rifiutarmi di pagare quanto richiesto, visto che io non ho richiesto alcuna attivazione del loro servizio, e di cui non ho alcun contratto scritto. Lo so che la cifra è irrisoria, ma in Italia, ormai sta diventando un balzello sulle compagnie telefoniche. L'anno scorso dovetti pagare oltre 40 euro per connessioni Internet mai fatte su numeri 899 (che poi su MI MANDA RAI TRE, a migliaia di altre persone truffate come il sottoscritto, consigliarono di pagare solo quanto dovuto alla Telecom e rifiutarsi di pagare quanto maldestramente messo in fattura. Per quanto sopra vi chiedo cosa fare. Ringrazio
Sante, da Taranto

Risposta ADUC
Secondo la legge 185/99 sui contratti a distanza, quando non si firma alcun contRatto, lo stesso si intende approvato e tale dal momento in cui si comincia a fruire del servizo. E ci sembra sia quello che ha fatto lei. Per contestare la richiesta rispetto a quanto le era stato riferito a voce, dovrebbe per l'appunto dimostrare che quanto dettoLe corrispnde a realta' (magari anche con delle testimonianze), altrimenti e' la sua parola contro la loro. Per farsi valere, le consigliamo di avviare una procedura di messa in mora:
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