Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

5 ottobre 2005
Domanda 5 ottobre 2005
Mi chiamo Chiara e sono mamma di un bimbo di 5 mesi. Il 25 settembre, per il battesimo, abbiamo ricevuto diversi regali tra cui un gioco la cui scatola era uguale a quella della Chicco ad eccezione del nome che era "small baby". La confezione porta la scritta "3-12 m" ed ha immagini di bimbi di eta' inferiore all'anno che giocano. Cosi' ho dato tranquillamente i sonagli del gioco al mio bimbo. Dopo qualche giorno (insospettita dalla strana plastica e dalla struttura dei giocattoli stessi) ho riguardato con piu' attenzione la scatola: su un lato c'era scritto "non adatto ai bambini di eta' inferiore ai 36 mesi" (in italiano e in inglese). La scritta era ben visibile osservando quel lato, ma la scatola ha tratto in inganno il compratore e una mamma, che solitamente non e' distratta! Anche perche' la stessa cosa mi era gia' capitata con un altro regalo: animaletti colorati imbustati con sopra la classica chiusura in cartone. Su questa chiusura da un lato c'era scritto in inglese per bimbi sotto i tre anni e dall'altro lato un'etichetta applicata successivamente diceva "non adatto ai bambini di eta' inferiore ai 36 mesi". Entrambi i giocattoli sono stati fabbricati in Cina. Com'e' possibile che ci siano in commercio prodotti cosi' ingannevoli? Grazie.
Chiara, da Luzzara/Reggio Emilia

Risposta ADUC
La legge, in Italia, stabilisce solo che sulla confezione vi sia apposta l'eta' del bambino a cui il giocattolo e' adatto. I controlli ed i test -purtroppo non obbligatori- vengono poi effettuati da due organismi privati che rilasciano il relativo attestato: l'Istituto per il marchio di qualita' (IMQ), che fa test sui giocattoli elettrici, e l'Istituto italiano sicurezza giocattoli, che esegue controlli. Appurare che il loro intervento ci sia stato e' fondamentale. Eventualmente un genitore scrupoloso, e che ha tempo da dedicarci, potrebbe agire anche facendo test autonomi.
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