Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
30 novembre 2000
Di seguito espongo il mio caso che spero Vi faccia trarre opportune conclusioni sull'operato della Banca 121.
Nel gennaio del 2000 mi reco presso la filiale di Pisa della Banca 121 al fine di ricevere informazioni riguardanti l'apertura di un conto corrente.
Parlo con la Sig.ra T*** e decido finalmente di affidare i miei risparmi alla Vostra Banca, sottoscrivendo regolarmente tutti i documenti che mi vengono sottoposti.
Mi viene detto che a breve (tempo qualche giorno, al massimo qualche settimana) ricevero’ tutto il necessario per rendere operativo il mio conto e cioè, password di accesso al conto Internet, carta bancomat e carta di credito.
Passano ben piu’ di due o tre settimane e ancora non ricevo notizie sulla mia situazione.
Senza che nessuno si preoccupi di informarmi sullo svolgimento della vicenda, decido di recarmi nuovamente presso la Vostra filiale di Pisa. La Sig.ra T****mi comunica a questo punto che, a seguito di cambiamenti avvenuti ai vertici della Banca 121, si richiede ora da parte mia, un ulteriore versamento per poter rendere operativo il mio conto personale.
Ovviamente il sottoscritto si rifiuta di accondiscendere a tali richieste in quanto non reputa assolutamente corretto che dopo la stipula di un contratto una delle parti cambi le regole del gioco. Dunque chiedo alla Sig.ra T****di fare il possibile per rispettare quanto stabilito (non a voce, ma con firme e controfirme su documenti ufficiali) e attendo fiducioso.
Passano settimane, passano mesi. Le notizie sul mio conto si fanno sempre piu’ incerte ed assurde. Sembra quasi che se ne siano perse le tracce in chissa’ quali oscuri anfratti dell'economia italiana.
Passata l'estate, nessuno, da parte della Banca osa darmi notizie e cosi’, ancora una volta come un umile "Fantozzi" mi reco presso la filiale per chiedere notizie. A questo punto mi viene detto che risentiranno nuovamente la sede centrale, in quanto pare che la situazione si sia sbloccata. Contento e gaudioso, il sottoscritto ritorna a casa pensando che di li a poco avrebbe ricevuto la password per gestire i propri risparmi via Internet e invece. Passano altri due mesi.
Decido a questo punto di percorrere altre vie: scrivo direttamente un email di protesta al servizio clienti della Banca 121. Mi viene cortesemente risposto che provvederanno quanto prima a risolvere il mio problema e infatti qualche giorno dopo ricevo una telefonata da parte del Sig. Giampiero Morelli promotore finanziario presso la filiale di Pisa della Banca 121. Molto gentilmente il Sig. M*** si mette a mia disposizione e si attiva per sbloccare la vicenda.
Dopo pochi giorni mi arrivano a casa due fogli con sopra i codici segreti della carta di credito e della carta Bancomat: penso di aver finalmente superato l'ostacolo; consegno al Sig. M****i la ricevuta dei due codici segreti e attendo che mi arrivino le carte.
Speranze vane le mie.
Il sottoscritto, mantenendo ancora in vita un conto corrente a lui intestato, sta pagando un servizio che in realta’ non riceve.
L’operato della banca 121 è inammissibile e vergognoso. La famosa Banca 121 che usa importanti attrici di Hollywood come testimonials pubblicitari, che si vanta di essere una delle banche virtuali piu’ importanti ed all'avanguardia in Italia, offre un servizio ai clienti approssimativo e pari a quello offerto da un comune "banco dei pegni".
Nel gennaio del 2000 mi reco presso la filiale di Pisa della Banca 121 al fine di ricevere informazioni riguardanti l'apertura di un conto corrente.
Parlo con la Sig.ra T*** e decido finalmente di affidare i miei risparmi alla Vostra Banca, sottoscrivendo regolarmente tutti i documenti che mi vengono sottoposti.
Mi viene detto che a breve (tempo qualche giorno, al massimo qualche settimana) ricevero’ tutto il necessario per rendere operativo il mio conto e cioè, password di accesso al conto Internet, carta bancomat e carta di credito.
Passano ben piu’ di due o tre settimane e ancora non ricevo notizie sulla mia situazione.
Senza che nessuno si preoccupi di informarmi sullo svolgimento della vicenda, decido di recarmi nuovamente presso la Vostra filiale di Pisa. La Sig.ra T****mi comunica a questo punto che, a seguito di cambiamenti avvenuti ai vertici della Banca 121, si richiede ora da parte mia, un ulteriore versamento per poter rendere operativo il mio conto personale.
Ovviamente il sottoscritto si rifiuta di accondiscendere a tali richieste in quanto non reputa assolutamente corretto che dopo la stipula di un contratto una delle parti cambi le regole del gioco. Dunque chiedo alla Sig.ra T****di fare il possibile per rispettare quanto stabilito (non a voce, ma con firme e controfirme su documenti ufficiali) e attendo fiducioso.
Passano settimane, passano mesi. Le notizie sul mio conto si fanno sempre piu’ incerte ed assurde. Sembra quasi che se ne siano perse le tracce in chissa’ quali oscuri anfratti dell'economia italiana.
Passata l'estate, nessuno, da parte della Banca osa darmi notizie e cosi’, ancora una volta come un umile "Fantozzi" mi reco presso la filiale per chiedere notizie. A questo punto mi viene detto che risentiranno nuovamente la sede centrale, in quanto pare che la situazione si sia sbloccata. Contento e gaudioso, il sottoscritto ritorna a casa pensando che di li a poco avrebbe ricevuto la password per gestire i propri risparmi via Internet e invece. Passano altri due mesi.
Decido a questo punto di percorrere altre vie: scrivo direttamente un email di protesta al servizio clienti della Banca 121. Mi viene cortesemente risposto che provvederanno quanto prima a risolvere il mio problema e infatti qualche giorno dopo ricevo una telefonata da parte del Sig. Giampiero Morelli promotore finanziario presso la filiale di Pisa della Banca 121. Molto gentilmente il Sig. M*** si mette a mia disposizione e si attiva per sbloccare la vicenda.
Dopo pochi giorni mi arrivano a casa due fogli con sopra i codici segreti della carta di credito e della carta Bancomat: penso di aver finalmente superato l'ostacolo; consegno al Sig. M****i la ricevuta dei due codici segreti e attendo che mi arrivino le carte.
Speranze vane le mie.
Il sottoscritto, mantenendo ancora in vita un conto corrente a lui intestato, sta pagando un servizio che in realta’ non riceve.
L’operato della banca 121 è inammissibile e vergognoso. La famosa Banca 121 che usa importanti attrici di Hollywood come testimonials pubblicitari, che si vanta di essere una delle banche virtuali piu’ importanti ed all'avanguardia in Italia, offre un servizio ai clienti approssimativo e pari a quello offerto da un comune "banco dei pegni".
Risposta ADUC
Come ha gia' scritto nella e-mail, la banca deve rispettare quanto stabilito dal contratto. Pertanto, la pretesa di un'ulteriore somma -ammesso che effettivamente non sia indicato tra le clausole- deve contestarla inviando alla banca una raccomandata A/R di diffida in cui pretendere che venga rispettato alla lettera il contratto, altrimenti adira' le vie legali per loro inadempienza. Sarebbe meglio allegare alla raccomandata copia del contratto.
Sempre nella stessa lettera, detti un termine di 15gg affinche' la banca le attivi il servizio e provveda all'inoltro delle card, specificando che altrimenti si vedra' costretto ad annullare il vostro rapporto commerciale o -se vuole- a fargli semplicemente causa per danni.
Sempre nella stessa lettera, detti un termine di 15gg affinche' la banca le attivi il servizio e provveda all'inoltro delle card, specificando che altrimenti si vedra' costretto ad annullare il vostro rapporto commerciale o -se vuole- a fargli semplicemente causa per danni.
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