Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
3 ottobre 2005
Spett.le Aduc, vi scrivo per aver un consiglio su qualcosa di apparentemente banale e vi sarei molto grato se non me lo lesinerete. Per motivi di lavoro vivo lontano da mia moglie e mio figlio (io in Lombardia e loro in Sicilia) e sto in affitto in un'antica palazzina non fornita di garage. Pochissimi giorni fa tornando dal lavoro, dopo un turno di notte (dalle ore 20 fino alle 13 del giorno seguente), non trovando parcheggio sotto casa ho lasciato l'auto in uno spiazzo non lontano ove il parcheggio e' regolato dal disco orario (1 ora) dalle ore 8 alle 20. Ho sistemato il disco orario (ore 14) sull'auto con il proposito di andarla a spostare entro 1 ora, ma giunto a casa a causa della stanchezza mi sono addormentato e quando sono ritornato a riprendere l'auto, ben al di la del periodo consentito, ho trovato una multa sul parabrezza di euro 21. Al di la' della cifra (sicuramente non onerosa), la questione ha suscitato in me una certa rabbia perche' il comune non prevede delle dispense e/o autorizzazioni al parcheggio a cittadini che non dispongono di un garage (come prevedono, invece, altri comuni). Per curiosita' sono andato a vedere i cartelli indicanti la zona di parcheggio con disco orario e nessuno riporta alcuna autorizzazione comunale. La domanda che vi pongo, per ovvia deduzione, e' la seguente: questi cartelli indicanti una zona di parcheggio regolata da disco oraria (strisce bianche) o da tassametro (strisce blu) possono essere disposti senza autorizzazione comunale o, meglio, non necessitano di alcun timbro diportante gli estremi dell'autorizzazione stessa? Ringraziandovi a priori, porgo i miei piu' distinti saluti.
Davide
Davide
Risposta ADUC
La sua valutazione sulla mancanza di parcheggi non a pagamento -che condividiamo- non e' di facile soluzione. La questione, a livello nazionale, e' disciplinata dalla legge 122/89 (clicca qui), e poi dalle delibere comunali specifiche. Il principio ispiratorio e' che, quando ci sono parcheggi a pagamento (anche senza custodia), l'amministrazione deve provvedere ad adeguati parcheggi anche non a pagamento, con tutta una serie di eccezioni, che vanno verificate caso per caso. Quindi per capire come e se stanno facendo le cose come dovrebbero, le occorre entrare in contatto con consiglieri comunali, assessore e/o associazioni locali. Nel caso dell'assessorato, potrebbe interloquire tramite il difensore civico. Qui una scheda pratica su come funziona: http://www.aduc.it/dyn/sosonline/schedapratica/sche_mostra.php?Scheda=40697 E qui trova quello specifico della Lombardia: http://www.consiglio.regione.lombardia.it/difensore/main.php. Per quanto riguarda i cartelli senza l'indicazione della specifica ordinanza, e' possibile contestare detta mancanza, ricorrendo in giudizio, davanti al giudice di pace del luogo ove e' avvenuta l’infrazione, e facendo riferimento alle disposizioni in merito dettate dagli artt. 45 CdS e 77 Reg. CdS. Sara' poi il giudice a valutare e decidere in merito. Consigliamo di munirsi di una fotografia ove la data di scatto sia evidenziata, o avvicinando un giornale, o recandosi presso un ufficio postale per farsi annullare un francobollo ordinario che sara' apposto sul retro della foto stessa, con l'aggiunta della scritta "in corso particolare". Se necessario consigliamo di riferirsi anche a precedenti sentenze, come quella emessa dal Dott. Gian Carlo Del Santo, giudice di pace di La Spezia, in Aprile 2004. In seguito, analoga decisione e' stata espressa anche presso l'Ufficio del Giudice di Pace di Roma. Precisiamo che non occorre, comunque, fornire copia delle dette sentenze, e' sufficiente farne riferimento. Qui un facsimile da adattare per l'eventuale ricorso: clicca qui
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