Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
30 novembre 2000
Oggetto: colloqui intercorsi telefonicamente in data 27/11/00
* Riferimenti: Vs. raccomandata del 22/11/2000 (Disdetta polizza RC AUTO in scadenza il 14/02/2001) e miei Fax del 25 e del 27/11/00
In seguito ai colloqui ci cui all'oggetto, Vorrei portare a conoscenza le SSVV di quanto segue.
1) in data 14/02/2000 il sottoscritto stipulo’ un contratto di assicurazione RC auto, attratto anche dalle favorevoli condizioni riservate a determinate categorie professionali (nella fattispecie Agente di Polizia Municipale) con le Assicurazioni Assitalia, Ag. Di Empoli
2) in data 6 giugno 1999 fui coinvolto in un tamponamento a catena sulla strada che Da Empoli si collega al Comune di Montespertoli. Nel suddetto tamponamento il sottoscritto era l'ultimo della fila e non tamponai a mia volta nessun altro veicolo, essendo uso rispettare le distanze di
sicurezza;
3) in data 21/12/1999 la mia convivente, nel comune di Vinci (loc. Sovigliana) fu coinvolta in un incidente, questa volta con colpa, avendo impegnato un'intersezione nel momento del passaggio di altro veicolo. Il sinistro ebbe in questo caso un andamento laterale-frontale;
4) in data 02/02/2000 la mia convivente fu nuovamente tamponata, questa volta da un solo veicolo. Un semplice tamponamento fra due veicoli nel quale la mia auto era, anche in questo caso, ripeto, quella tamponata. Come da carteggio precedente, in data 25/11/00 ho ricevuto una raccomandata dalla sede di Roma Dell'Assitalia dove mi si comunicava la disdetta operata unilateralmente dall'ASSITALIA della mia polizza assicurativa. Stupito inviai un fax in data 25 novembre (a Roma) e uno in data 27 (ag. Di Empoli,) chiedendo spiegazioni e rilevando come tale atteggiamento si configurasse ai miei occhi, oltre che poco corretto (a dir poco) anche incomprensibilmente autolesivo per l'assicurazione stessa. In data 27/11/00, alle ore 16.00 c. A, dopo due telefonate fatte in mia assenza da parte dell'agenzia di Empoli mi mettevo in contatto con il Sig. M*/***il quale mi informava che la disdetta era stata operata nei miei confronti poiche’ coinvolto (parole testuali) " in tre sinistri". A questa affermazione rispondevo quello che qualunque persona nei miei panni avrebbe risposto: che cio’ non corrispondeva al vero. La mia vettura era rimasta coinvolta in 1 sinistro (con colpa) e non in tre.
Oltremodo irritato da questo atteggiamento telefonavo immediatamente alla sede centrale di Roma (n. tel. 06/84831) dove con molta gentilezza6 mi veniva passato il sig. ROMAGNOLI dell'Ufficio Relazioni con il Pubblico. Lo stesso, dopo aver consultato i miei dati sul terminale, confermava che il sottoscritto era stato coinvolto in un solo sinistro con colpa, mentre nel caso del tamponamento a catena l'Assitalia, come "e’ d'uso fare tra assicurazioni" (parole testuali) aveva provveduto a rimborsare direttamente gli altri coinvolti senza che (ancora parole testuali) "questo atteggiamento incida negativamente per il cliente". In poche parole si tratta di procedure interne seguite dalle assicurazione, le quali, a rigor di logica, non interessano il cliente. Ma non solo, per tali procedure viene usato un codice (7 in questo caso) che invalida il rimborso pagato dall'assicurazione impedendo ricadute negative per il cliente. Per il secondo tamponamento, addirittura, la pratica risultava "archiviata" senza nessun costo per l'assicurazione.
A questo punto la questione è per me definitivamente chiusa, a parte l'art.1901 del codice civile e la sua interpretazione (per la quale potrei impugnare anche il contratto, ma le cause civili in Italia durano 10 anni e fra 10 anni spero di averVi definitivamente dimenticato).
Ma un'ultima precisazione mi sembra d'obbligo. A parte la richiesta che vi rinnovo (e che non Vorrei rinnovare ulteriormente) di spedirmi al mio indirizzo l'attestato dello stato del rischio, Vorrei informarvi che se sullo stesso Voi indicherete, nel periodo interessato, 3 sinistri rilevati (cioè causati con colpa dal sottoscritto) e non 1 come è nella realta’ (cagionandomi con cio’ un danno economico) vi assumerete la responsabilita’ di dichiarazioni non veritiere di fronte alle quali mi riterrei in dovere di agire nelle sedi opportune.
* Riferimenti: Vs. raccomandata del 22/11/2000 (Disdetta polizza RC AUTO in scadenza il 14/02/2001) e miei Fax del 25 e del 27/11/00
In seguito ai colloqui ci cui all'oggetto, Vorrei portare a conoscenza le SSVV di quanto segue.
1) in data 14/02/2000 il sottoscritto stipulo’ un contratto di assicurazione RC auto, attratto anche dalle favorevoli condizioni riservate a determinate categorie professionali (nella fattispecie Agente di Polizia Municipale) con le Assicurazioni Assitalia, Ag. Di Empoli
2) in data 6 giugno 1999 fui coinvolto in un tamponamento a catena sulla strada che Da Empoli si collega al Comune di Montespertoli. Nel suddetto tamponamento il sottoscritto era l'ultimo della fila e non tamponai a mia volta nessun altro veicolo, essendo uso rispettare le distanze di
sicurezza;
3) in data 21/12/1999 la mia convivente, nel comune di Vinci (loc. Sovigliana) fu coinvolta in un incidente, questa volta con colpa, avendo impegnato un'intersezione nel momento del passaggio di altro veicolo. Il sinistro ebbe in questo caso un andamento laterale-frontale;
4) in data 02/02/2000 la mia convivente fu nuovamente tamponata, questa volta da un solo veicolo. Un semplice tamponamento fra due veicoli nel quale la mia auto era, anche in questo caso, ripeto, quella tamponata. Come da carteggio precedente, in data 25/11/00 ho ricevuto una raccomandata dalla sede di Roma Dell'Assitalia dove mi si comunicava la disdetta operata unilateralmente dall'ASSITALIA della mia polizza assicurativa. Stupito inviai un fax in data 25 novembre (a Roma) e uno in data 27 (ag. Di Empoli,) chiedendo spiegazioni e rilevando come tale atteggiamento si configurasse ai miei occhi, oltre che poco corretto (a dir poco) anche incomprensibilmente autolesivo per l'assicurazione stessa. In data 27/11/00, alle ore 16.00 c. A, dopo due telefonate fatte in mia assenza da parte dell'agenzia di Empoli mi mettevo in contatto con il Sig. M*/***il quale mi informava che la disdetta era stata operata nei miei confronti poiche’ coinvolto (parole testuali) " in tre sinistri". A questa affermazione rispondevo quello che qualunque persona nei miei panni avrebbe risposto: che cio’ non corrispondeva al vero. La mia vettura era rimasta coinvolta in 1 sinistro (con colpa) e non in tre.
Oltremodo irritato da questo atteggiamento telefonavo immediatamente alla sede centrale di Roma (n. tel. 06/84831) dove con molta gentilezza6 mi veniva passato il sig. ROMAGNOLI dell'Ufficio Relazioni con il Pubblico. Lo stesso, dopo aver consultato i miei dati sul terminale, confermava che il sottoscritto era stato coinvolto in un solo sinistro con colpa, mentre nel caso del tamponamento a catena l'Assitalia, come "e’ d'uso fare tra assicurazioni" (parole testuali) aveva provveduto a rimborsare direttamente gli altri coinvolti senza che (ancora parole testuali) "questo atteggiamento incida negativamente per il cliente". In poche parole si tratta di procedure interne seguite dalle assicurazione, le quali, a rigor di logica, non interessano il cliente. Ma non solo, per tali procedure viene usato un codice (7 in questo caso) che invalida il rimborso pagato dall'assicurazione impedendo ricadute negative per il cliente. Per il secondo tamponamento, addirittura, la pratica risultava "archiviata" senza nessun costo per l'assicurazione.
A questo punto la questione è per me definitivamente chiusa, a parte l'art.1901 del codice civile e la sua interpretazione (per la quale potrei impugnare anche il contratto, ma le cause civili in Italia durano 10 anni e fra 10 anni spero di averVi definitivamente dimenticato).
Ma un'ultima precisazione mi sembra d'obbligo. A parte la richiesta che vi rinnovo (e che non Vorrei rinnovare ulteriormente) di spedirmi al mio indirizzo l'attestato dello stato del rischio, Vorrei informarvi che se sullo stesso Voi indicherete, nel periodo interessato, 3 sinistri rilevati (cioè causati con colpa dal sottoscritto) e non 1 come è nella realta’ (cagionandomi con cio’ un danno economico) vi assumerete la responsabilita’ di dichiarazioni non veritiere di fronte alle quali mi riterrei in dovere di agire nelle sedi opportune.
Risposta ADUC
Abbiamo preso visione del problema. Si tratta di una semplice disdetta da parte di un'assicurazione, a seguito di sinistro.
Quello che resta da chiarire, e' se l'assicurazione abbia inviato la disdetta nei termini contrattuali e secondo le forme previste. Se cio' e' avvenuto, il comportamento e' lecito: l'assicurazione da' disdetta quando lo ritiene opportuno, cosi' come puo' fare lei. L'illecito subentra nel momento in cui si crea una situazione di disparita', oppure vi sia una violazione di contratto. Verifichi questo.
Quello che resta da chiarire, e' se l'assicurazione abbia inviato la disdetta nei termini contrattuali e secondo le forme previste. Se cio' e' avvenuto, il comportamento e' lecito: l'assicurazione da' disdetta quando lo ritiene opportuno, cosi' come puo' fare lei. L'illecito subentra nel momento in cui si crea una situazione di disparita', oppure vi sia una violazione di contratto. Verifichi questo.
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