Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

29 settembre 2005
Domanda 29 settembre 2005
Salve, avrei bisogno di un chiarimento. Sto per acquistare un immobile e mi sono recato dal notaio per avere idea delle spese da sostenere. Come noto le imposte, in percentuale, vanno calcolate su una base imponibile che dipende dal valore dichiarato dall'atto di compravendita. Il notaio mi dice che, a partire dallo scorso giugno, il valore da dichiarare deve essere almeno quanto il valore del mutuo richiesto. A mio parere questa regola non e' valida in quanto, come si evince dalla documentazione presente sul sito delle agenzie delle entrate, il valore dell'immobile va dichiarato almeno quanto quello calcolato su base catastale. Testualmente cito: "La base imponibile per l'applicazione dell'imposta proporzionale di registro e' data dal valore dell'immobile dichiarato nell'atto. Le imposte (registro, imposte ipotecaria e catastale) vengono versate dal notaio al momento della registrazione. Se l'ufficio ritiene che il valore dei beni trasferiti e' superiore a quello indicato nell'atto, provvede alla rettifica e alla liquidazione della maggiore imposta dovuta (nonche' delle sanzioni e degli interessi) e notifica al contribuente, entro due anni dal pagamento dell'imposta proporzionale, un apposito avviso. Nel caso, pero', che il contribuente abbia dichiarato in atto un valore non inferiore a quello determinato su base catastale, l'ufficio non puo' procedere alla rettifica di valore". La questione e' molto delicata, in quanto, nel mio caso il valore del mutuo e' piu' del doppio del valore determinato su base catastale chi ha ragione? Grazie.
Bernardo, da Gragnano

Risposta ADUC
Il valore catastale non e' una cosa astrusa, ma e' legata, coi relativi aggiornamenti, al mercato. E le nuove disposizioni sono state fatte proprio per evitare che i contribuenti continuassero ad evadere il Fisco con, a nostro avviso, una troppa benevolenza per quanto accaduto in passato (il pagamento delle differenze senza alcuna sanzione per chi aveva dichiarato il falso). Questo per dirle che ha ragione il suo notaio, e se non lo fa, e' altamente probabile che le differenze poi emergeranno e le sara' richiesta la differenza, e questa volta con le penali del caso.
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