Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
28 settembre 2005
Gentile Aduc, il mio problema e', come quello di molti, la Telecom. Abbiamo stipulato un contratto con loro staccandoci da Infostrada, e riallacciandoci a Telecom; abbiamo aderito all'offerta di Alice mia, che prevedeva chiamate gratuite verso numeri urbani e interurbani Telecom Italia, ma solo se fatti col telefono Aladino, da loro avuto gratuitamente (a loro dire, ma chi al giorno d'oggi ti da qualcosa per nulla?). Com'era prevedibile, il telefono ha funzionato male dall'inizio, fino a perdere completamente la linea; quindi abbiamo "ripiegato" sul telefono che gia' avevamo, e addio telefonate gratis, ovvio! Oltre a questo, si aggiunge anche la nostra richiesta di ADSL, che non ha MAI funzionato, neanche per due minuti. Abbiamo contattato il 187 circa 100 volte, ognuna delle quali ascoltavano il problema, e poi facevano cadere la linea. Noi abbiamo rispedito a mezzo A/R sia il telefono che l'impianto Adsl, ma la bolletta che e' arrivata l'abbiamo comunque saldata. La domanda e': e' giusto aver pagato un servizio per uno che non ci e' stato possibile sfruttare? Non si puo' avere un rimborso? Ma soprattutto: questa gente non si vergogna? Grazie per l'attenzione.
Mirella, da Ostia
Mirella, da Ostia
Risposta ADUC
Crediamo che gli arroganti non conoscano la sensazione di vergogna...
Potrebbe chiedere un doppio rimborso nella stessa raccomandata A/R di messa in mora: clicca qui Il primo e' per Aladino, specificando che il servizio non ha mai funzionato come da contratto e che per questo, in conseguenza di questo vizio di produzione, lei non ha mai potuto usufruire dei vantaggi dell'offerta, dovendo ripiegare su un uso "tradizionale" del servizio ( a parte avra' provveduto a rispedire il telefono con una assicurata, e copia della ricevuta la alleghera' a questa lettera) e per questo chiede il rimborso di xx euro. Per Alice, invece, non avendo mai avuto attivo il servizio, il contratto non e' mai esistito (legge 185/99: http://www.aduc.it/dyn/sosonline/schedapratica/sche_mostra.php?Scheda=40722), perche', per quelli a distanza senza sottoscrizione cartacea, i contatti si intendono tali solo quando si comunica a fruire del servizio. Per cui (sempre rispedendo il materiale in suo possesso con assicurata etc. etc.) intimi il rimborso del dovuto in quanto non e' mai stato formalizzato il vostro rapporto, e lei pertanto non ha piu' intenzione di fruirne visti i loro disservizi e le loro inadempienze. Chieda che il tutto sia accreditato sulla prossima bolletta, altrimenti li portera' in giudizio con beneplacito di spese e danni (veda il link sulla messa in mora).
Potrebbe chiedere un doppio rimborso nella stessa raccomandata A/R di messa in mora: clicca qui Il primo e' per Aladino, specificando che il servizio non ha mai funzionato come da contratto e che per questo, in conseguenza di questo vizio di produzione, lei non ha mai potuto usufruire dei vantaggi dell'offerta, dovendo ripiegare su un uso "tradizionale" del servizio ( a parte avra' provveduto a rispedire il telefono con una assicurata, e copia della ricevuta la alleghera' a questa lettera) e per questo chiede il rimborso di xx euro. Per Alice, invece, non avendo mai avuto attivo il servizio, il contratto non e' mai esistito (legge 185/99: http://www.aduc.it/dyn/sosonline/schedapratica/sche_mostra.php?Scheda=40722), perche', per quelli a distanza senza sottoscrizione cartacea, i contatti si intendono tali solo quando si comunica a fruire del servizio. Per cui (sempre rispedendo il materiale in suo possesso con assicurata etc. etc.) intimi il rimborso del dovuto in quanto non e' mai stato formalizzato il vostro rapporto, e lei pertanto non ha piu' intenzione di fruirne visti i loro disservizi e le loro inadempienze. Chieda che il tutto sia accreditato sulla prossima bolletta, altrimenti li portera' in giudizio con beneplacito di spese e danni (veda il link sulla messa in mora).
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