Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
24 settembre 2005
Lunedi 19.09 ho acquistato presso una rivendita di animali un cucciolo di pinscher al prezzo di euro 450. Mi e' stato consegnato un passaporto emesso in polonia dal quale risulta che la data di nascita risale al 20.05 mentre il cane ha appena due mesi. Mi e' stato fatto sottoscrivere un contratto e non mi e' stato rilasciato alcun scontrino o ricevuta per il pagamento effettuato. Hanno dichiarato che il cane e' stato vaccinato per i vermi ma mi hanno consigliato di rifare un test delle feci dopo una settimana. Appena arrivato a casa (tragitto di mezz'ora) il cane ha avuto scariche di diarrea ed il giorno seguente anche i vomito. Ho telefonato al negozio ma mi hanno detto di aspettare ancora un giorno due per vedere se i sintomi si attenuavano altrimenti avrei dovuto portarlo da loro. Molto "gentilmente" mi facevano notare che il cane era in "garanzia" e che moriva entro otto giorni mi sarebbe stato cambiato!!! E' ovvio che a quel cane ci siamo gia' tutti affezionati e contrariamente al loro consiglio ieri mattina lo abbiamo portato in una clinica specializzata. Il cane era infestato dai vermi ed era gia' in uno stato di disidratazione. Oggi sta meglio e, speriamo, di poterlo riportare a casa domani. la spesa si aggirera' attorno ai 200 euro che siamo ovviamente contenti di avere speso. C'e' la possibilita' di ottenere un risarcimento dal venditore? Cosa posso fare.
Vi ringrazio sentitamente e vi saluto cordialmente.
Gianpiero, da Valvasone
Vi ringrazio sentitamente e vi saluto cordialmente.
Gianpiero, da Valvasone
Risposta ADUC
Fa piacere leggere vicende come la sua, dove, al problema commerciale, ha comunque anteposto l'amore per un essere vivente come il canino.
Con fotocopia del referto del veterinario e delle ricevute di quanto speso, chieda il rimborso a questo commerciante. In mancanza di disponibilita' bonaria lo faccia con una messa in mora (raccomandata A/R in cui chiede il dovuto entro 15 giorni altrimenti lo portera' in giudizio). Una contestazione che potrebbe esserle sollevata, e' che lei avrebbe dovuto riportare loro il cane e sempre loro avrebbero provveduto a rimetterlo in se'; eventualmente replichi che, siccome le avevano dato il certificato di buona salute fisica, in particolare per i vermi, e la presenza di questi ultimi stavano proprio minacciando la vita del cane, proprio per evitare questa possibilita' ha ritenuto opportuno mettere in primo piano la possibilita' di dare all'animale cure adeguate e non quelle millantate che il commerciante le aveva detto di aver somministrato e che stavano, per l'appunto, conducendo il cane alla morte.
Con fotocopia del referto del veterinario e delle ricevute di quanto speso, chieda il rimborso a questo commerciante. In mancanza di disponibilita' bonaria lo faccia con una messa in mora (raccomandata A/R in cui chiede il dovuto entro 15 giorni altrimenti lo portera' in giudizio). Una contestazione che potrebbe esserle sollevata, e' che lei avrebbe dovuto riportare loro il cane e sempre loro avrebbero provveduto a rimetterlo in se'; eventualmente replichi che, siccome le avevano dato il certificato di buona salute fisica, in particolare per i vermi, e la presenza di questi ultimi stavano proprio minacciando la vita del cane, proprio per evitare questa possibilita' ha ritenuto opportuno mettere in primo piano la possibilita' di dare all'animale cure adeguate e non quelle millantate che il commerciante le aveva detto di aver somministrato e che stavano, per l'appunto, conducendo il cane alla morte.
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