Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

23 settembre 2005
Domanda 23 settembre 2005
Spett.le Aduc, sono sfortunatamente incappata in una situazione giuridica poco chiara, quindi mi rivolgo a Voi per sapere se posso ancora far valere i miei diritti o se effettivamente devo subire l'ingiusta decisione del Tribunale di Saronno (VA). Vi espongo il mio caso: in data 18/01/2005 mi e' stata consegnata una raccomandata a/r contenente un accertamento di violazione contestatomi dalla poliziani Uboldo (un comune in provincia di Varese nel quale io non sono mai stata). Il verbale recitava: "il giorno 11/12/2004 alle ore 08.09 in Via dell'Acqua il conducente del veicolo autovettura RENAULT CLIO ha violato l'art. 173/2-3 del C.d.S. poiche' quale conducente di veicolo faceva uso durante la marcia di apparecchio radiotelefonico sprovvisto di auricolare e/o vivavoce, la violazione non e' stata immediatamente contestata causa: gli agenti si trovavano in posizione tale da non poter intimare l'alt e fermare il veicolo in condizioni di sicurezza, in tempo utile, nei modi regolamentari e non si arrestava al trillo del fischietto pur avendone intuito il richiamo. Dalle violazioni suddette consegue la sanzione accessoria: nessuna. La suddetta violazione comporta la decurtazione di n. 5 punti sulla patente di guida. (importo multa pari a €. 75,75). Confermo che i dati dell'autovettura corrispondono al mio veicolo ma il giorno 11/12/2004alle h. 08.09 di mattina io mi trovavo in compagnia del Sig. Pietro che eseguiva dei lavori di piccola manutenzione sul mio veicolo nel cortile privato della mia abitazione sita a Milano in P. zza Bonomelli n. 4. Accertatami dell'incoerenza tra quanto dichiarato dai vigili e quella che invece era la reale situazione, mi sono affrettata ad inviare a mezzo raccomandata a/r una mia dichiarazione in cui raccontavo l'accaduto aggiungendo la testimonianza del Sig. Pietro e restituendo l'originale della multa al Giudice di Pace presso il Tribunale di Saronno (Va). La mia raccomandata di ricorso e' stata inviata in data 03/02/2005; da allora sono sempre rimasta in attesa di ricevere notizie a riguardo, preciso di non aver mai ricevuto nulla riguardo la multa e neanche la ricevuta di ritorno della mia raccomandata. Il giorno 22/08/2005, al mio rientro dalle vacanze, ho trovato presso la mia abitazione una lettera del Ministro dei Trasporti di Roma che mi avvisava dell'avvenuta decurtazione dei punti della mia patente a seguito del verbale di cui sopra. Mi sono subito preoccupata di scrivere una lettera raccomandata a/r alla polizia locale di Uboldo per informarli che avevo fatto ricorso in data 03/02/2005 ed ero tuttora in attesa di conoscere gli esisti del ricorso. La polizia di Uboldo mi ha risposto in data 15/09/2005 con una lettera a/r all'interno della quale mi informavano che la mia pratica si era conclusa in data 20/05/2005 in quanto non mi ero presentata all'udienza; hanno allegato un'ordinanza di convalida del Giudice di Pace del Tribunale di Saronno e mi hanno detto che trascorsi i 60 gg. dalla convalida avevano provveduto ad inserire la decurtazione dei punti previsti nel verbale. A riguardo volevo aggiungere di non essere mai stata informata degli sviluppi della vicenda della convocazione in Tribunale. Chiedo di sapere per cortesia: 1. possono le autorita' chiudere una vicenda simile tenendomi all'oscuro di tutto?
2. posso in qualche modo ricorrere ulteriormente e cercare di far chiarezza e di far valere i miei diritti?
3. e' possibile che per non aver commesso il fatto debba trovarmi ad affrontare conseguenze a dir poco disastroso sia moralmente che economicamente?
4. il Tribunale non avrebbe dovuto quantomeno avvisarmi che era stata fissata l'udienza? Spero che riusciate ad aiutarmi, a tal proposito gradirei conoscere l'eventuale aggravio fiscale che sarei tenuto a sopportare nel qual caso decidessi o nel caso mi doveste confermare che e' possibile intentare un procedimento civile. Dati i tempi ristretti spero in un Vostro tempestivo riscontro, gradire essere contattata da qualcuno anche telefonicamente per avere maggiori informazioni. Con l'occasione porgo distinti saluti. In fede.
Michelina, da Milano
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P.S.: posso documentare tutto cio' che da me affermato.

Risposta ADUC
Purtroppo non puo' fare nulla, perche' il ricorso al giudice prevede l'obbligo della presenza del ricorrente e l'avviso dell'udienza allo stesso solo se ha un domicilio/recapito nel territorio di competenza dello specifico giudice. Avrebbe dovuto periodicamente telefonare in cancelleria per esserne informato. Le ricordiamo che entro un mese sara' approvato il regolamento per la restituzione dei punti in casi come il suo: si tratta dell'estensione retroattiva di una sentenza della Corte Costituzionale che non prevede la sottrazione dei punti al proprietario del veicolo che, in presenza di una multa senza fermo immediato, non indica chi fosse alla guida per la sottrazione dei punti. La sua vicenda e' anteriore a questa sentenza e percio' le hanno sottratto i punti. Si tenga informato.
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