Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
22 settembre 2005
Preavviso di riscossione coattiva ricevuta dall'Agenzia delle Entrate del 12/09/2005 per mancato pagamento del canone Rai.
1) In data 28/12/2004, seguendo le indicazioni della RAI, con apposita cartolina spedita con raccomandata a.r., ho disdetto l'abbonamento e ho ceduto il mio apparecchio televisivo alla Sig. Passalacqua Edda, che ha pagato il nuovo canone il 10/01/2005.
2) L'1/2/2005 l'Agenzia delle Entrate contestava la validita' della disdetta dichiarandola inefficace, richiedendo: dichiarazione sostitutiva di atto di notorieta' mio e della persona che aveva acquistato l'apparecchio, fotocopie di documenti di identita', e copia del nuovo abbonamento, in difetto l'abbonamento della Sig. ra Passalacqua sarebbe stato considerato nullo.
3) Il 18/02/2005 con raccomandata ho contestato con motivazione quanto loro sostenevano.
4) Nessuno ad oggi e' venuto a controllare se in casa mia ci sia un televisore.
5) Il 12/09/2005 l'Agenzia delle Entrate mi ha inviato a mezzo lettera ordinaria un preavviso di riscossione coattiva anno 2005 minacciando il pignoramento di beni.
Conclusione: io non ho un televisore dal 28/12/2004, per evitare grane dovrei pagare un canone per cio' che non ho, ritengo che questo possa ritenersi un abuso in atti d'ufficio e un tentativo di estorsione, comunque una persecuzione che puo' minacciare la serenita' e la tranquillita' della mia vita. Sarei tentato di rispondere in questi termini all'Agenzia delle entrate ed spedire una copia per conoscenza al carabinieri. Vi ringrazio per l'attenzione e in attesa di un vostro prezioso consiglio vi invio cordiali saluti.
Maurizio, da Ronco Scrivia/Genova
1) In data 28/12/2004, seguendo le indicazioni della RAI, con apposita cartolina spedita con raccomandata a.r., ho disdetto l'abbonamento e ho ceduto il mio apparecchio televisivo alla Sig. Passalacqua Edda, che ha pagato il nuovo canone il 10/01/2005.
2) L'1/2/2005 l'Agenzia delle Entrate contestava la validita' della disdetta dichiarandola inefficace, richiedendo: dichiarazione sostitutiva di atto di notorieta' mio e della persona che aveva acquistato l'apparecchio, fotocopie di documenti di identita', e copia del nuovo abbonamento, in difetto l'abbonamento della Sig. ra Passalacqua sarebbe stato considerato nullo.
3) Il 18/02/2005 con raccomandata ho contestato con motivazione quanto loro sostenevano.
4) Nessuno ad oggi e' venuto a controllare se in casa mia ci sia un televisore.
5) Il 12/09/2005 l'Agenzia delle Entrate mi ha inviato a mezzo lettera ordinaria un preavviso di riscossione coattiva anno 2005 minacciando il pignoramento di beni.
Conclusione: io non ho un televisore dal 28/12/2004, per evitare grane dovrei pagare un canone per cio' che non ho, ritengo che questo possa ritenersi un abuso in atti d'ufficio e un tentativo di estorsione, comunque una persecuzione che puo' minacciare la serenita' e la tranquillita' della mia vita. Sarei tentato di rispondere in questi termini all'Agenzia delle entrate ed spedire una copia per conoscenza al carabinieri. Vi ringrazio per l'attenzione e in attesa di un vostro prezioso consiglio vi invio cordiali saluti.
Maurizio, da Ronco Scrivia/Genova
Risposta ADUC
Invii una raccomandata A/R di diffida nel proseguire nell'azione, facendo presente quanto gia' accaduto e chiedendo liberatoria del tutto entro 15 giorni, altrimenti li porterea' in giudizio con beneplacito di spese e danni. Nel caso, agisca subito presso il giudice di pace, perche' se lo fanno loro, potrebbero anche citarla al tribunale di Torino (e la cosa sarebbe un po' scomoda...).
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