Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
22 settembre 2005
Gentilissimi Signori, Vi chiedo una consulenza per un problema sorto con l'ultima bolletta addebitatami da ENEL GAS. A fine luglio 2005 mi e' stata recapitata una bolletta indicante una lettura presunta del contatore pari a metri cubi 2877, di molto eccedente il reale consumo. Infatti il contatore indica oggi il numero 2550 !! Essendo stata assente per ferie nel corso del mese di luglio, ho ricevuto la bolletta in questione solo ai primi di agosto 2005, e ho cercato di mettermi in contatto con il numero verde gratuito di Enel Gas. Ma ahime', ad agosto, nonostante i reiterati tentativi, effettuati in diverse ore e in diversi giorni, con cospicua perdita di tempo, non sono mai riuscita a mettermi in contatto. Tuttavia, pur avendo desistito dall'effettuare ulteriori snervanti tentativi di mettermi in contatto attraverso il numero verde, mi sono preoccupata di effettuare tutte le segnalazioni possibili attraverso il sito internet www. enel. it, nella sezione "gas"., (in particolare, attraverso il servizio "contattare Enel gas - Reclami-Informativa"). Ho quindi fornito in automatico la lettura reale e ho inviato un reclamo scritto, specificando il problema della mia bolletta "eccessiva", tra l'altro anche attraverso l'oggetto della mail gia' previsto dalla Societa' tra i vari pre-impostati ("LETTURA PRESUNTA ELEVATA"). Sottolineo che, come tra l'altro ancora oggi risulta registrato sul sito internet e, tra l'altro, come comunicatomi anche via mail da Enelgas sul mio indirizzo di posta elettronica (elisa. [email protected]), tali segnalazioni sono state da me effettuate nei primi giorni del mese di agosto, quando la bolletta in questione NON era ancora scaduta. Sottolineo cio' dal momento che oggi dai vari addetti al servizio "numero verde" che ho contattato, dopo la sconcertante ricezione della raccomandata che intima il pagamento della bolletta in questione (300 euro! Non pochi !!!) minacciando l'interruzione del servizio, mi e' stato detto che ho mancato di segnalare in tempo, prima della scadenza della bolletta (11/08/2005), il problema dell'eccessivo addebito. Ripeto, ho effettuato tutte le segnalazioni previste attraverso lo strumento elettronico. Attraverso, specificamente, alcuni servizi appositamente attivati on-line ad hoc da Enel Gas. Premesso tutto cio', ho chiesto, ancora una volta, una revisione della bolletta in questione, con l'emissione di un nuovo bollettino recante un importo da pagare adeguato al consumo REALE. Non riesco davvero a comprendere perche' non sia possibile ottenere cio': perche' DEVO PAGARE per dei consumi che sono davvero molto molto al di sopra di quelli realmente effettuati? Non capisco davvero il motivo di cio'. Ripeto: la mia segnalazione attraverso il sito internet di Enel Gas, a cio' preposto, e' stata effettuata PRIMA della scadenza della bolletta. Evidentemente il personale addetto al numero verde non e' nemmeno ben informato sulle funzioni disponibili ON LINE, dato che mi hanno fornito risposte assolutamente vaghe e imprecise in merito (come ad esempio che on-line "si tratta di un servizio essenzialmente informativo": non e' vero!!). E infine, sottolineo una grave carenza di cortesia e attenzione all'utenza: a partire dalle estenuanti attese (varie telefonate di 15 minuti, che poi si interrompono senza un nulla di fatto, e, proseguendo poi nel corso della conversazione con maniere indisponenti, disattente, superficiali, vaghe. Piu' di un "Servizio Clienti", la prassi reale del numero verde mi e' apparsa soprattutto come un poderoso filtro che, trincerandosi dietro alcune risposte di prassi, fornite anche in modo aggressivo (risposte in parte anche non precise, ripeto: vedi ignoranza in merito alle potenzialita' del sito internet. Tra l'altro, sorge il dubbio che vengano davvero lette e considerate le comunicazioni della clientela effettuate tramite i servizi on-line), innalza una barriera invalicabile tra l'utente (piu' una specie di "suddito dell'Enel" che di "cliente", tale e' l'impressione che ne ho ricavato) e la societa'. Sto capendo sulla mia pelle cosa significa MONOPOLIO. Ripeto: non ho mai chiesto di NON pagare; anche in passato mi e' capitato di pagare importi un po' superiori ai reali consumi (anche di 20 / 40 euro). Ma questa volta si tratta di un importo davvero eccessivo, che per nulla corrisponde al mio reale consumo. Mi sembra un abuso, una vera assurdita' dovere anticipare una cosi' forte somma di denaro - se rapportato al reale consumo (e poi a che titolo??, perche'??? Mettiamo che stanotte mi capiti di passare a miglior vita: perche' mai devo erogare questo vero e proprio credito a fondo perduto all'Enel?? Che cosa ho fatto di male? Ho sempre meticolosamente pagato TUTTO.). Scusate il disturbo e il tono un po' petulante "da sfogo". Mi auguro che possiate consigliarmi una via d'uscita positiva, prima che mi interrompano l'erogazione del gas (tra 7 giorni!!!). Un "suddito", uno dei tanti di questo "belpaese".
Elisa, da Milano
Elisa, da Milano
Risposta ADUC
Il problema e' che se lei si va a leggere il contratto stipulato, vedra' che le contestazioni non prevedono che una delle due parti decida di non pagare, ma che le scadenze vanno rispettate (eventualmente ci puo' essere accordo in senso diverso). Comprendiamo il suo disappunto, ma in termini di diritto non ci sono elementi per intervenire. Ma questo non vuol dire che, se lei ha ricevuto un danno da questo esborso anticipato e successivamente rimborsato, non possa chiedere il rimborso di questo danno (si fa con la messa in mora: clicca qui).
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