Venerdì 5 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

21 settembre 2005
Domanda 21 settembre 2005
Abitiamo in una casa in campagna e il contatore dell'acquedotto si trova in un campo attiguo alla nostra proprieta' ma NON nelle nostre disponibilita' in quanto appartenente a terzi; oltretutto la tubazione che parte dal contatore attraversa un campo coltivato (di terzi) ed una strada, sempre di terzi, NON in servitu'. In sintesi detta tubazione percorre circa 300 metri di cui 100 non nella nostra proprieta'. Interpellati, i responsabili dell'acquedotto ci hanno detto che ogni modifica all'attuale situazione sarebbe a nostro carico e che non risponderebbero in caso di perdite tra il contatore e la nostra abitazione, insomma testuali parole " incrociate le dita e sperate che non succeda mai nulla". Avete qualche delucidazione da darci in merito?
Grazie, Sergio Cresta

Risposta ADUC
Se i contatori sono dove sono, eventualmente non c'e' nulla che osti, altrimenti il detentore di questo diritto ostativo sarebbe intervenuto per far spostare il dovuto. Quindi torna che lo spostamento e' richiesto da lei ed e' lei che deve accollarsi gli oneri economici. Infine e' sempre stata (anche nei contatori nei palazzi di citta') responsabilita' dell'utente tutto cio' che accade tra il contatore e i rubinetti finali, mentre e' responsabilita' del gestore tutto cio' che va nella direzione opposta, dal contatore in poi.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →