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Cara ADUC

Lettera del consumatore

20 settembre 2005
Domanda 20 settembre 2005
Il giorno 08/08/2003 il comando di polizia municipale mi fa pervenire l'avviso di raccomandata, da ritirare in posta, di una multa con autovelox datata 22/03/2003. In quel periodo ero in ferie a Lecce e non potevo ritirare la raccomandata. Il giorno 24/08/2003 (sabato) rientro dalle ferie e ritiro la multa presso l'ufficio postale. Il giorno 23/10/2003 (60esimo giorno dalla notifica) paga l'ammontare della sanzione pari a EURO 141.00. In data 14/09/2005 (dopo due anni) un agenzia di recupero crediti per conto della polizia municipale mi chiede di pagare l'importo di euro 141.00, in quanto ho pagato la multa con ritardo oltre i 60 giorni. Recatomi dai vigili mi dicono che io avrei contestato il verbale in data 18/08/2003 e che ero oltre i 60 giorni. Cosa mi consiglia di fare per non dover pagare di nuovo la sanzione? L'ufficio postale puo' tirarmi fuori la ricevuta del mio ritiro della raccomandata? In data 18/08/2003 ero in ferie e viaggio di nozze in quanto mi sono sposato il 13/08/2003. Vi saluto e Vi ringrazio per l'attenzione.
Giuseppe, da Reggio Emilia

Risposta ADUC
Non ci e' chiara questa contestazione che avrebbe fatto il 18/08, che cos'e'? Comunque il tutto e' un po' strano, perche' se una persona non paga la multa entro i 60 giorni, dopo due anni non si fa viva una societa' di recupero crediti per chiedere la differenza per il raddoppio della sanzione prevista in questi casi, ma dovrebbe arrivare una cartella esattoriale con l'aggiunta di more e sanzioni... per cui abbiamo l'impressione che i vigili abbiano venduto questo loro credito di dubbia esigibilità (del tipo: se ce la fai a prenderlo, la meta' e' tua...) e che questa societa' ci stia provando. Se la richiesta le e' arrivata per lettera semplice, non stia a perdere tempo, ma risponda solo in caso di raccomandata A/R (vera) di messa in mora, con altrettanta raccomandata in cui fa presente la questione nei termini in cui e' (quando ha ritirato la raccomandata alle Poste le devono aver messo sulla busta un timbro con la data del 24/08) e li diffida dal disturbarla inviandole liberatoria entro 15 giorni altrimenti li portera' in giudizio. Se dovesse un di', entro 5 anni dal 24/08/03, arrivarle la cartella esattoriale, la contestera' con un ricorso al giudice di pace, dopo un tentativo bonario di farsela annullare perche' manifestamente infondata.
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