Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

17 settembre 2005
Domanda 17 settembre 2005
Spett. Aduc, nel settembre 2003 con mio fratello eredito da mio zio tramite testamento un immobile. La proprieta' attuale risulta essere 50% mio padre, 25% mio fratello e 25% io. L'immobile e' disabitato, ma ICI e IRPEF vengono regolarmente pagate dalle tre parti, che decidono di vendere l'immobile. Ad oggi il notaio del compratore richiede "l'accettazione della dichiarazione di successione" per sole 450 Euro a nostro carico! Mi domando:
1- e' necessaria l'accettazione formale alla luce delle tasse pagate che manifestano la volonta' di accettare l'eredito' stessa?
2- nel caso fosse necessario, il costo dell'atto non dovrebbe essere a carico del compratore considerando che la clausola d'uso indica che tutte le spese sono a carico del compratore e che l'atto e' indubbiamente una tutela verso di lui? Grazie per la pronta risposta.
Paolo, da Varese

Risposta ADUC
Nei contratti di compravendita la parte venditrice e' tenuta a fornire tutta la documentazione che il notaio richiede per la stipula finale, altrimenti corre il rischio di essere inadempiente e di non far concludere l'atto. pagando alla parte acquirente una caparra doppia di quanto gia' versato. Per cui occorre prima mettersi d'accordo col notaio per sapere, senza sorprese, cosa occorre fare, ed eventualmente cambiare professionista. Da quanto le abbiamo detto si evince che il costo dell'atto e' della parte venditrice, che deve dare tutte le dimostrazioni necessarie della sua esclusiva proprieta' della casa.
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