Sabato 6 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

17 settembre 2005
Domanda 17 settembre 2005
Lei puo' aiutarmi a capire se e' giusto? Il giorno 23/07/2005 sono stato con la mia famiglia a fare una gita a Firenze, non conoscevo le norme in merito alle zone a traffico limitato, e non conoscevo Firenze, per cui sono incappato nei dispositivi di rilevazione. La legge non ammette ignoranza, fin qui e' giusto, il fatto pero' e' che avendo un figlio invalido (non ho il cartellino invalidi, ma devo sempre tenere vicino a me dei farmaci salvavita in un piccolo frigorifero, emofilia) ho pensato di fargli vedere quello che si poteva dai finestrini dell'auto. Oggi mi arriva tre notifiche di contravvenzione, rilevate cinque minuti distanti una dall'altra circa 80 euro l'una comprensive di spese x 3 fanno circa 240,00 euro. Trovo giusto ci siano queste contravvenzioni, ma ritengo che pagare quasi mezzo milione delle vecchie lire siano troppi, se qualcuno mi avesse avvisato dopo la prima infrazione (magari un vigile) evidentemente sarei andato via subito, dopotutto la contravvenzione serve proprio a questo, a non farci commettere infrazioni no? Se fossi passato dieci volte dovevo pagare 800,00 euro? Circa un stipendio. Faccio gia' fatica ad arrivare a fine mese, la mia auto? Una semplice punto che va a metano proprio per risparmiare e inquinare molto meno delle moto. Cosa mi consiglia, fare ricorso? Io abito a Bassano del Grappa, cosa comporta il ricorso magari perdere qualche giornata di lavoro e spese per andare a Firenze a parlare al Prefetto? Mi consigli lei. Certo che sicuramente faro' molta plubbicita' dell'accaduto, e' vergognoso. Ringrazio e cordialita'.
Orlando, da Bassano del Grappa

Risposta ADUC
Pubblichiamo su Cara Aduc la sua vicenda, ma non possiamo consigliarla di fare ricorso, perche' crediamo che lo perderebbe. Se invece l'auto fosse stata adibita al trasporto invalidi, sarebbe stato un motivo per fare ricorso, facendo appello al suo diritto alla mobilita' rispetto alla norma che consente l'accesso solo agli invalidi che abitano in zona e che sono gia' dotati di permesso per l'accesso alla zona limitata. Speriamo che la diffusione della sua vicenda possa essere un monito in piu' a far si' che le nostre citta' siano usate da tutti e non solo dai cosiddetti validi.
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