Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

16 settembre 2005
Domanda 16 settembre 2005
Buongiorno, volevo richiedervi cortesemente un informazione, il 13/09/2005 ho acquistato un cagnolino presso un negozio di animali per la somma di euro 500 la mattina seguente il cagnolino e stato riportato al negozio (I destinatari non se la sentivano per questione d'eta' e reduci dalla morte per vecchiaia del precedente cane). Il negoziante ha ritirato il cucciolo rilasciando un foglio in cui viene accettata la restituzione del cane (senza nessuna restituzione di soldi). Ricontattando il giorno stesso il responsabile del negozio (Sapendo che l'errore e' stato il mio e che alla consegna del cane ho firmato un modulo in cui una delle clausole e' che riportando il cane non vi sarebbe stato rimborso) ho avuto la speranza di avere come rimborso dei buoni spesa da consumare nel negozio (cosa non certa) visto che il cane verra' rimesso in vendita. Vi premetto che la vicenda mi ha molto colpito non pensando un rifiuto di questo cucciolo ma volevo sapere se c'e' una legge che tutela il cittadino dall'acquisto di animali visto che per il venditore e' solamente un discorso economico ed il cucciolo e' stato via dal negozio dalle sette della sera prima alle nove della mattina. Anticipatamente Ringrazio.
Massimo, da Roma

Risposta ADUC
Non esistono norme particolari in merito (puo' informarsi su questa nostra specifica scheda: clicca qui), ma vigono le leggi del commercio tradizionale. Per cui avendo riportato indietro il cagnolino solo perche' lei aveva cambiato idea sull'acquisto, ed essendole anche esplicitamente fatto ricordare (con anche la sua firma) che cosi' era, non ha diritto al rimborso. Avrebbe potuto portarlo in un canile o anche abbandonarlo, ma tra questi mali forse e' meglio cio' che lei ha fatto, perche' forse trovera' un padrone che gli vorra' bene.
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