Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

16 settembre 2005
Domanda 16 settembre 2005
Cara Aduc, lo scorso mese di Luglio ho provveduto a stipulare un contratto di affitto immobiliare, diventando conduttore di un appartamento all'ultimo piano di una ex casa di ringhiera a Milano; il tutto tramite l'intermediazione di un'agenzia, alla quale mi sono rivolto dopo aver visualizzato un annuncio su internet. Internamente l'appartamento si presenta in buone condizioni ed e' di mio gusto. Purtroppo, dopo la stipulazione del contratto, mio padre, che lavora da decenni nel campo dell'edilizia, fa visita all'appartamento e mi fa notare che le tegole del tetto sono di "eternit", o meglio di cemento-amianto: la copertura e' direttamente visibile ed accessibile dai balconi della casa (ultimo piano). Ovviamente questo dettaglio e' stato taciuto sia dall'agenzia che dalla proprieta' durante la stipulazione del contratto. A questo punto mi informo, facendo pressione sull'agenzia e sulla proprietaria. Risultato: l'amministratore di condominio conferma che si tratta di eternit, ma non riesce a documentare alcun intervento di manutenzione atto a mantenere in buono stato la copertura (vecchia piu' di 50 anni); tali interventi sono peraltro previsti da DM del 6/9/1994 per salvaguardare la salute pubblica. Conclusione: non me la sento di stare a vivere in quell'appartamento, in quanto il rischio di inalare fibre di amianto altamente tossico e' sicuramente presente, benche' moderato. Invio subito la notifica di recesso anticipato alla proprieta' (come previsto dal contratto), la quale esige tuttavia la corresponsione dei sei mesi di preavviso previsti, durante i quali io dovrei vivere in una casa dove non voglio neanche stare. La cosa peggiore e' che non solo dovro' pagare le spese di registro e i mesi di affitto non gosuto, ma anche le competenze dell'agenzia, che ritengo la principale responsabile di questa situazione. E' possibile che non esista un modo per rivalersi su chi fa appello alla propria grande professionalita' e poi sorvola per "negligenza" su particolari che coinvolgono la salute stessa del Cliente? Grazie mille dell'attenzione.
Franco, da Milano

Risposta ADUC
Se avesse trovato topi in casa cosa avrebbe fatto? Ordinato al proprietario di procedere a una disinfestazione, supponiamo. La stessa cosa doveva fare in questo caso. Intimare la messa a norma della casa e in seguito alla presumibile inadempienza del proprietario (non avrebbe provveduto nei tempi dettati), lei poteva recedere senza essere tenuto a pagare penali. Si ricordi questa procedura per future esigenze. Allo stato dei fatti, comunque, visto che il "difetto" della casa e' lampante forse puo' rimediare. Invii una raccomandata A/R al proprietario in cui richiede la restituzione dei soldi e/o l'annullamento delle richieste. Inoltre richieda un risarcimento danni (il costo dell'agenzia): clicca qui Senza riscontri deve rivolgersi al giudice di pace in CONCILIAZIONE, oppure in contenzioso, con l'ausilio di un legale.
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