Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
28 novembre 2000
Ho disattivato tramite raccomandata A.R. un vecchio contratto stipulato in data 08/09/1995 per un vecchio TACS con abbonamento bussines.
Ho provveduto a tale operazione perchè consideravo antieconomico il profilo impostato e volevo passare ad un telefono con ricaricabile.
I termini del mio abbonamento erano di:
L. 200'000 attivazione
L. 200'000 anticipo conversazione che la TIM dovrebbe restituirmi
L. 50'000 a bimestre di tassa concessione governativa
L. 70'000 + iva a bimestre di canone
L. 490/min + iva al minuto in orario lavorativo (praticamente quando ne faccio uso)
L. 280/min + iva al minuto in orario serale, sabato dopo le 13 e la domenica
L. 200 +iva alla risposta
La TIM mi ha segnalato tramite posta ordinaria di aver ricevuto la mia richiesta e di aver messo in moto l'iter per evaderla "entro il termine massimo previsto".
Venivo comunque invitato a contattare il servizio clienti all'apposito numero verde, per valutare la possibilita’ di modificare la tariffa e scieglierne una piu’ adatta alle mie esigenze.
Faccio la telefonata e l'operatore mi propone il profilo AUTORICARICA 190, attivabile sia con abbonamento bussines che con prepagata.
I termini di tale contratto sono:
L. 50'000 a bimestre di tassa concessione governativa
L. 0 a bimestre di canone
L. 190/min + iva sempre
L. 200 +iva alla risposta
Ho chiesto da quanto tempo era possibile fare un'operazione del genere e l'operatrice mi ha risposto che a memoria abbonamenti senza canone si facevano da circa 5 anni. Praticamente da quando sono state inserite sul mercato le prepagate, cioè alcuni mesi dopo che io ho stipulato il mio contratto.
Ma perchè nessuno della TIM mi ha mai contattato prospettandomi la soluzione che ho scoperto solo al momento di recidere il contratto?
Perchè quando il 23/10/98 la TIM mi ha invitato presso un centro assistenza per eseguire un'operazione di aggiornamento sul mio apparecchio che risultava di vecchia generazione, non mi hanno segnalato che anche la mia tariffa era di "vecchia generazione"?
E il "bussines promoter" che mi ha visitato a ottobre '99 per propormi una rete aziendale, non poteva segnalarmi che il mio contratto era "anacronistico" e che la TIM non adeguava le tariffe al mercato?
A conti fatti la TIM con la mia azienda ha avuto (escludendo la differenza costo della tariffa di chiamata) un maggior entroito di circa 2'000'000 di lire negli ultimi 5 anni.
Non so se per loro sono stato un cliente o una "vacca da mungere".
Come in una nota trasmissione radiofonica concludo con un bel VIVA L'ITALIA, distinti saluti
Ho provveduto a tale operazione perchè consideravo antieconomico il profilo impostato e volevo passare ad un telefono con ricaricabile.
I termini del mio abbonamento erano di:
L. 200'000 attivazione
L. 200'000 anticipo conversazione che la TIM dovrebbe restituirmi
L. 50'000 a bimestre di tassa concessione governativa
L. 70'000 + iva a bimestre di canone
L. 490/min + iva al minuto in orario lavorativo (praticamente quando ne faccio uso)
L. 280/min + iva al minuto in orario serale, sabato dopo le 13 e la domenica
L. 200 +iva alla risposta
La TIM mi ha segnalato tramite posta ordinaria di aver ricevuto la mia richiesta e di aver messo in moto l'iter per evaderla "entro il termine massimo previsto".
Venivo comunque invitato a contattare il servizio clienti all'apposito numero verde, per valutare la possibilita’ di modificare la tariffa e scieglierne una piu’ adatta alle mie esigenze.
Faccio la telefonata e l'operatore mi propone il profilo AUTORICARICA 190, attivabile sia con abbonamento bussines che con prepagata.
I termini di tale contratto sono:
L. 50'000 a bimestre di tassa concessione governativa
L. 0 a bimestre di canone
L. 190/min + iva sempre
L. 200 +iva alla risposta
Ho chiesto da quanto tempo era possibile fare un'operazione del genere e l'operatrice mi ha risposto che a memoria abbonamenti senza canone si facevano da circa 5 anni. Praticamente da quando sono state inserite sul mercato le prepagate, cioè alcuni mesi dopo che io ho stipulato il mio contratto.
Ma perchè nessuno della TIM mi ha mai contattato prospettandomi la soluzione che ho scoperto solo al momento di recidere il contratto?
Perchè quando il 23/10/98 la TIM mi ha invitato presso un centro assistenza per eseguire un'operazione di aggiornamento sul mio apparecchio che risultava di vecchia generazione, non mi hanno segnalato che anche la mia tariffa era di "vecchia generazione"?
E il "bussines promoter" che mi ha visitato a ottobre '99 per propormi una rete aziendale, non poteva segnalarmi che il mio contratto era "anacronistico" e che la TIM non adeguava le tariffe al mercato?
A conti fatti la TIM con la mia azienda ha avuto (escludendo la differenza costo della tariffa di chiamata) un maggior entroito di circa 2'000'000 di lire negli ultimi 5 anni.
Non so se per loro sono stato un cliente o una "vacca da mungere".
Come in una nota trasmissione radiofonica concludo con un bel VIVA L'ITALIA, distinti saluti
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