Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
15 settembre 2005
Buon giorno, mi chiamo Elena e desidererei avere un'informazione. Due settimane fa mi sono recata in una tintoria dove ho lasciato da pulire una giacca bianca. Consegnatomi il tagliandino, mi hanno invitato a ritirarla da li' ad un paio di giorni. Ritorno per il ritiro e scopro che la giacca mi e' stata rovinata diventando da bianca a beige ed in piu' presentando una macchia sulla manica destra. Potete immaginare la mia reazione e la mia decisione di lasciare il capo di abbigliamento affinche' potessero - a loro spese naturalmente - ovviare all'errore commesso. Ritorno dopo altri 3 giorni e ahime' la giacca e' rovinata come prima ed, ironia della sorte, presenta la stessa macchia della volta precedente. Davvero esasperata, invito calorosamente la tintoria ad ovviare con solerzia e professionalita' al danno. Vengo cosi' invitata a ritirare la giacca sabato 10.09. Mi presento e... scopro che la giacca e' stata consegnata il venerdi' ad una signora sprovvista di talloncino per il ritiro che - vista la mia giacca (mostrata dalla tintora) - ha affermato essere la sua. La superficiale commessa gliela ha consegnata richiedendole solo un nominativo, un indirizzo e un cellulare. E guarda un po', questo nome non esiste, abita ad un indirizzo il cui nr. civico non risulta esistente, e il cellulare e' costantemente disattivato!!! Ho ricontattato la tintoria questa mattina per avere aggiornamenti e di tutta risposta mi ha chiesto una settimana per ricercare la persona (che risulta inesistente) e semmai procedere all'ausilio dei vigili. Naturalmente ho richiesto un immediato risarcimento che richiedo mi sia fornito da qui a a qualche giorno. Ho infatti dato loro la possibilita' di fare ricerche entro domani. Se non seguira' risarcimento diretto, ho intenzione di denunciare la tintoria e andare per giudice di pace. Mi sono permessa di contattarVi per avere una conferma sull'"esattezza" dei passi che sto intraprendendo per vedere affermato il mio diritto di consumatore leso doppiamente (rovinata la giacca + "furto/smarrimento"). Vi sarei dunque oltre modo grata, se poteste fornirmi un'indicazione o comunque un Vostro riscontro in merito. Rimanendo a Vostra disposizione, Vi ringrazio sin d'ora per l'attenzione riservatami e per la Vostra preziosa collaborazione e invio i miei migliori saluti.
Elena, da Milano
Elena, da Milano
Risposta ADUC
Deve iniziare inviando una raccomandata A/R di messa in mora in cui richiede un congruo risarcimento danni. Quantifichi suddividendo la cifra tra il valore attuale del capo (e' questo a cui sono tenute le lavanderie) e un ulteriore risarcimento danni per il tempo perso, ecc. clicca qui Senza riscontri puo procedere rivolgendosi al giudice di pace.
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