Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
14 settembre 2005
Buongiorno, scrivo come rivenditore di personal computer. Circa un mese e mezzo fa abbiamo venduto ad un nostro (ex) cliente un computer portatile da 999 euro iva inclusa, pagato regolarmente e consegnato in perfette condizioni. Il giorno dopo il cliente ritorna lamentandosi del fatto che non riusciva a copiare dei dvd originali attraverso il masterizzatore del notebook. Gli e' stato spiegato che non e' possibile copiare dvd video attraverso i masterizzatori dei computer, perche' i produttori degli stessi dvd mettono delle protezioni anti-copia. Queste protezioni possono essere tolte tramite programmi illegali. In ogni caso abbiamo ritirato il computer per fare ulteriori prove sul corretto funzionamento del masterizzatore. Abbiamo riconsegnato al cliente il computer allegando 5 prove di masterizzazione perfettamente riuscite (no copie di dvd ma scrittura di dati). Il cliente lamenta comunque il fatto dell'impossibilita' di copiare i dvd video originali e minaccia di rivolgersi ad un legale. Detto fatto. Arriva raccomandata dal suo legale. Rispondiamo alla raccomandata con la nostra completa disponibilita' a ricontrollare il computer davanti al cliente, ma che in ogni caso non sara' possibile copiare dei dvd video in modo diretto perche' protetti (oltretutto non penso che sia legale). Il cliente, attraverso l'avvocato, risponde che vuole sostituito il portatile, e non si presenta mai piu' in negozio. Nuova risposta via raccomandata dove invitiamo nuovamente il cliente a presentarsi in negozio, nulla... L'avvocato risponde ancora esigendo la riparazione del bene entro 15 giorni ed un risarcimento di euro 300 come spese legali. A questo punto non abbiamo piu' risposto e non sappiamo come poter fare. Finche' il cliente non ci riporta il prodotto presunto difettoso come possiamo ripararlo? Inoltre, visto che non c'e' stata nessuna sentenza di nessun giudice a riguardo, e' corretto richiedere spese legali? Sono sicuro del buon funzionamento del prodotto in questo testato da me personalmente. So che entro 6 mesi il difetto si presume sempre di conformita', ma in questo caso il difetto non esiste, in quanto ci sono prove fisiche del buon funzionamento del prodotto, senza contare che il cliente non ha mai chiesto al mio collega che ha seguito la vendita di voler eseguire copie dirette di dvd video, in quel caso gli sarebbe stato spiegata da subito l'impossibilita' di farlo. Il nostro dubbio e' che il cliente si sia pentito dell'acquisto e cerchi dei cavilli per poter recedere dal contratto o comunque avere una riduzione del prezzo. Da quel che abbiamo potuto capire l'avvocato e' un amico di famiglia se non un parente. So che questa e' una rubrica per consumatori ma anche noi rivenditori penso abbiamo il diritto di far valere le nostre ragioni quando le abbiamo... Avete qualche consiglio anche per noi? Grazie dell'attenzione.
Risposta ADUC
Sarebbe il caso di dare una mossa anche alle vostre organizzazioni, a cui magari pagate anche una quota associativa. Non crede? Comunque, se sono coerenti tra un po' si vedra' convocato davanti ad un giudice di pace, dove le consigliamo di andarci e portare le sue difese (i controlli effettuati che smentivano la necessita' di un suo intervento a garanzia su un vizio di produzione, sono documentati? Perche' da soli potrebbero bastare a indirizzare il giudice verso di lei, insieme al fatto che il prodotto non era stato chiesto in grado di leggere e copiare i dvd video). Le spese legali e' legittimo chiederle, cosi' come le potra' chiedere lei se dovesse avvalersi del conforto di un legale.
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