Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
28 novembre 2000
Cara Aduc,
parliamo di acquisti per corrispondenza. Nei mesi di luglio e settembre 1998 ho acquistato del vino presso una nota Azienda sponsorizzata anche in TV per un valore totale di Lit. 117.000. Alla fornitura era allegato il bollettino postale per il pagamento, che ho regolarmente effettuato. Qualche tempo fa ho ricevuto un sollecito di pagamento per queste due forniture. Non solo, ma a poca distanza da questo primo sollecito, ricevo una lettera da parte di una societa’ di recupero crediti di Roma che, oltre al pagamento delle 117.000 lire a loro dire "arretrate", richiedevano il rimborso delle spese moratorie, bolli, costi di recupero, IVA, ecc. per un totale di ben Lit. 320.280!!!, minacciando in caso contrario, il RICORSO ALLA AUTORITA' GIUDIZIARIA PER DECRETO INGIUNTIVO, il tutto su carta intestata di colore verdino (come le notifiche degli atti giudiziari) questo per mettere paura al destinatario.
Io sinceramente non ho conservato la vecchia ricevuta, e quindi mi chiedo in quanto tempo si prescrive il diritto da parte del fornitore, di esigere eventuali arretrati di pagamento?
Esiste quindi un obbligo da parte del consumatore di conservare copia di tutti i pagamenti effettuati per non incorrere in simili richieste?
Non mi sembra giusto che, se il fornitore è cosi’ poco organizzato da accorgersi solo DUE ANNI dopo di non aver ricevuto il pagamento, questa disfunzione debba ricadere sul cliente.
Io comunque, su consiglio del Servizio Clienti del fornitore, ho provveduto a RIVERSARE le 117.000 lire, dietro promessa che nulla mi sara’ piu’ richiesto dalla societa’ di recupero crediti.
Fermo restando che comunque non acquistero’ piu’ da questa Azienda, mi rimane il dubbio che i miei diritti siano stati lesi.
Potete chiarirmi le idee?
Grazie in anticipo.
parliamo di acquisti per corrispondenza. Nei mesi di luglio e settembre 1998 ho acquistato del vino presso una nota Azienda sponsorizzata anche in TV per un valore totale di Lit. 117.000. Alla fornitura era allegato il bollettino postale per il pagamento, che ho regolarmente effettuato. Qualche tempo fa ho ricevuto un sollecito di pagamento per queste due forniture. Non solo, ma a poca distanza da questo primo sollecito, ricevo una lettera da parte di una societa’ di recupero crediti di Roma che, oltre al pagamento delle 117.000 lire a loro dire "arretrate", richiedevano il rimborso delle spese moratorie, bolli, costi di recupero, IVA, ecc. per un totale di ben Lit. 320.280!!!, minacciando in caso contrario, il RICORSO ALLA AUTORITA' GIUDIZIARIA PER DECRETO INGIUNTIVO, il tutto su carta intestata di colore verdino (come le notifiche degli atti giudiziari) questo per mettere paura al destinatario.
Io sinceramente non ho conservato la vecchia ricevuta, e quindi mi chiedo in quanto tempo si prescrive il diritto da parte del fornitore, di esigere eventuali arretrati di pagamento?
Esiste quindi un obbligo da parte del consumatore di conservare copia di tutti i pagamenti effettuati per non incorrere in simili richieste?
Non mi sembra giusto che, se il fornitore è cosi’ poco organizzato da accorgersi solo DUE ANNI dopo di non aver ricevuto il pagamento, questa disfunzione debba ricadere sul cliente.
Io comunque, su consiglio del Servizio Clienti del fornitore, ho provveduto a RIVERSARE le 117.000 lire, dietro promessa che nulla mi sara’ piu’ richiesto dalla societa’ di recupero crediti.
Fermo restando che comunque non acquistero’ piu’ da questa Azienda, mi rimane il dubbio che i miei diritti siano stati lesi.
Potete chiarirmi le idee?
Grazie in anticipo.
Risposta ADUC
Un contratto ha una prescrizione di 10 anni. Pertanto, occorreva trattenere le ricevute del pagamento.
Se lei si ricordasse il giorno, l'ufficio postale e l'ora del pagamento, potrebbe tentare una ricerca alla posta.
Per cio' che concerne la societa' di recupero crediti, sarebbe stato opportuno farsi rilasciare una liberatoria dal fornitore, in modo da potergliela opporre, altrimenti rischia.
Se lei si ricordasse il giorno, l'ufficio postale e l'ora del pagamento, potrebbe tentare una ricerca alla posta.
Per cio' che concerne la societa' di recupero crediti, sarebbe stato opportuno farsi rilasciare una liberatoria dal fornitore, in modo da potergliela opporre, altrimenti rischia.
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