Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

12 settembre 2005
Domanda 12 settembre 2005
Buongiorno, inizio con lo scusarmi della lunghezza di quanto scrivo ma leggendo capirete il perche'. Vorrei gentilmente richiedervi un consiglio per risolvere la sotto elencata situazione: Il giorno 19 Maggio 2005 ho fatto richiesta scritta di addebito in conto corrente, presso la Cassa di Risparmio di Asti filiale di Peschiera Borromeo (Mi), dell'utenza telefonica Telecom; Sono partito per le vacanze, approfittando di usufruire le ferie residue, per un periodo lungo (22 Luglio 31 Agosto). Al ritorno delle vacanze trovo nella buca della posta 2 bollette della Telecom 1 con scadenza 15 luglio e l'altra con scadenza 15 settembre, penso che ci sia stato un disguido e mi riprometto di andare a verificare in banca il perche'. Naturalmente dopo il rientro dalle ferie e da un periodo lungo si e' sopraffatti dalle esigenze di lavoro e non ho verificato cosa era successo. Il giorno 5 settembre mi sono collegato al sito della banca per dare un'occhiata al conto corrente, cosa che non avevo potuto fare in vacanza per ovvi motivi, e con mia grande sorpresa vedo che in data 22 Luglio con valuta il 15 luglio mi sono state addebitate 1.225,50 Euro, cifra che io non ho mai raggiunto nelle precedenti bollette, al massimo per le bollette Telecom consumo circa 60 Euro, tra l'altro sono utente Tele 2 e i consumi maggiori li faccio su questa linea. A questo punto mi sono recato in banca dove si e' verificato quanto segue: Il modulo R.I.D., da me controfirmato, ha un numero di contratto che non e' quello del contratto fra la Telecom ed il sottoscritto. Da informazioni ricevuto dal call center Telecom vengo a conoscenza che il contratto in questione e' intestato ad una societa' di logistica che abitualmente consuma circa la cifra a me addebitata, societa' che prima si appoggiava su un conto corrente della Douch Banc al quale poi e' subentrato il conto della C.R. Asti. La ragione ed il buon senso accompagnate dalla conoscenza di pratiche di fatturazioni mi portano a ricercare la societa' per raccontargli l'accaduto, fiducioso che non ci sarebbero stati problemi al rimborso diretto di quanto a me dovuto. Adesso arriva il bello, la societa' alla quale per giorni avevo cercato inutilmente di mettermi in contatto telefonicamente risulta in fallimento da circa un mese, infatti sono andato personalmente all'indirizzo e in portineria mi hanno informato di cio', ed ho anche avuto il nominativo del curatore fallimentare. Alla luce di quanto sopra, mi chiedo cosa posso fare e se e' possibile ottenere un rimborso di quanto da me ingiustamente versato anche se la R.I.D. come ripeto e' da me controfirmata, con chi potermi rivalere? Telecom o banca? E riusciro' a recuperare il valore di un mese di lavoro? Mi scuso ancora per la lungaggine di quanto scritto ma e' necessaria per poter capire tutta la storia. Vi ringrazio per la pazienza e per una vostra risposta.
Antonio, da Settala

Risposta ADUC
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