Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
12 settembre 2005
Nel 2003 ho sottoscritto un prestito personale con la Citifin S.p.A. L'importo del prestito era di 5000 ¤ e le rate sono di 155 ¤ l'una . Sono in arretrato di 5 rate .Il 14 luglio sono stato contattato telefonicamente da un incaricata della Finanziaria per rientrare delle somme dovute. L'accordo trovato prevedeva il versamento di tre rate entro pochi giorni. Il giorno 15 Luglio mi è stato recapitato un telegramma con il seguente testo:"VISTO INUTILI TENTATIVI PRECEDENTI ET PERDURARE VOSTRA MOROSITA' COMUNICHIAMOVI CHE STIAMO PROCEDENDO LEGALMENTE NEI VOSTRI CONFRONTI TRAMITE UFFICIALE GIUDIZIARIO PER PIGNORAMENTO". Alla luce del contenuto del telegramma non ho mantenuto l'impegno preso e quando sono stato ricontattato dall'incaricata Citifin ho manifestato il mio disappunto dicendo che avrei cercato una soluzione con L'ufficiale giudiziario da loro incaricato. A distanza di circa 40 giorni sono stato contattato da un responsabile Citifin di Perugia con il quale ho trovato un 'intesa per un piano di rientro. Nell'incontro ho raccontato quanto sopra ho già descritto e per sua stessa ammissione nella mia pratica non c'è traccia di questo telegramma ( sono in possesso del documento originale), inoltre, a suo dire il contenuto è molto opinabile. Tra le righe mi ha fatto capire che possono esserci stati degli"abusi" da parte della finanziaria ed è per questo che Vi chiedo se possono esserci gli estremi per agire a tutela dei miei diritti. Ringraziandovi resto in attesa di VS indicazioni in merito.
Mario, da Perugia
Mario, da Perugia
Risposta ADUC
Noi useremmo questo telegramma solo per trattare meglio, perche' in fin dei conti si trattava di accordi verbali che niente toglievano al fatto che lei era inadempiente, per cui il telegramma aveva un senso.
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