Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

12 settembre 2005
Domanda 12 settembre 2005
La sottoscritta Alessia a nome proprio e per conto dei sigg. Alessandra, Renzo e Silvio in relazione al pacchetto turistico acquistato in data 30.06.2005 presso Algian Viaggi, comprendente giorni otto di soggiorno a mezza pensione presso Kos Kanari Beach Village, e viaggio A/R in aereo da Roma Fiumicino a Kos con la compagnia Wind Jet in collaborazione con Global Aviation a conclusione dello stesso riferisce quanto di seguito meglio indicato. Il giorno 15 agosto ritirati i documenti presso il terminal AA di Roma Fiumicino e completate le operazioni preliminari all'imbarco siamo partiti per Kos con oltre due ore di ritardo sull'orario previsto, derivato secondo il personale di bordo dell'A320 Wind Jet, da un incidente occorso ad un operatore del trasporto bagagli dell'aeroporto romano. Giunti a destinazione siamo stati accolti dal personale dello staff e trasferiti al villaggio nel quale abbiamo trovato un'atmosfera completamente opposta a quella pubblicizzata via internet dalla Bagun Travel. In dettaglio le camere presentavano un odore nauseabondo misto di umidita', muffa, e marcio, rendendo assai difficile la presenza degli ospiti; i bagni interni alle camere oltre a non avere finestre dirette sull'esterno, erano sprovvisti di impianto di aerazione e ventilazione. Inoltre in quello della camera 112, puntualmente si registravano rigurgiti degli scarichi provenienti da quelli delle camere adiacenti, con propagazione di maleodori e puzza fognatizia. Le camere erano inoltre sprovviste di alcuni accessori reclamizzati e pubblicizzati dalla Bagun Travel, quali ad esempio il telefono interno. Zanzare e mosche allietavano e vivacizzavano il soggiorno sia di giorno quanto di notte, dove per evitare intossicazione per i motivi avanti esposti eravamo costretti a dormire con le finestre praticamente aperte. I cibi preparati per il buffet della prima colazione e per la cena venivano assiepati ai lati di un lungo percorso che dalla hall seguivamo fino alla sala da pranzo: la mancanza di qualsiasi protezione li rendeva costantemente appoggio prescelto di ogni tipo d'insetto presente nella zona, che banchettava prima durante e dopo l'orario riservato agli ospiti. L'aspetto sicuramente piu' disgustoso ed indigeribile era invece rappresentato da terribili folate di odore fognatizio che investivano il villaggio sin dentro le camere. Dalla sistematica ripetizione del fenomeno escludiamo la possibilita' di un guasto momentaneo ed accidentale all'impianto di smaltimento, ove si accerti che questo esista e/o sia realizzato secondo le migliori tecniche costruttive e della buona regola d'arte. Il personale addetto al villaggio ivi compreso lo staff ha sempre minimizzato questi aspetti sin qui rilevati, cercando di sopire le lamentele della clientela con abbondanti, quanto scadenti, sfornate di cibo, oltre alla compagnia ininterrotta dalla mattina alla sera del tormentone musicale. Riguardo poi al personale passi pure l'idea di pseudo-animatori in costume e bandana, ma almeno il personale di sala avrebbe dovuto essere dotato di abbigliamento adeguato al lavoro svolto, almeno igienicamente presentabile, vedi ad esempio giacca e grembiule del cuoco pastaio in sala, o dei direttori di sala sig. Mauro ad altri. Dimenticavo che durante le ore notturne del giorno 16 agosto alcuni ospiti che sedevano sui divani della hall incuriositi da strani rumori provenienti dall'interno degli stessi, hanno potuto osservare con enorme stupore, la presenza di un'enorme pantegana, meglio conosciuto come topo di fogna, riuscito poi a dileguarsi tra il buio della notte. Infine solo per brevita', l'odissea del ritorno. Dalle ore 13.30 del 22 agosto 2005 abbiamo finalmente spiccato il volo verso Roma il giorno 23 agosto alle ore 10,45 locali. Quello che piu' appare inconcepibile e' stata l'assoluta incapacita' da parte degli addetti ai lavori di dichiarare con chiarezza quale fosse la situazione reale, ovvero la cancellazione del volo per tornare a casa. Siamo stati cosi' sequestrati per un'intera giornata, con le dichiarazioni ufficiali dei continui rinvii di ora in ora affidati ad un certo Leo, afferente lo staff del Kanari Beach, che per stemperare la Ns insofferenza ci invitava ad un ballo in piscina. Alla sera dopo l'ulteriore conferma poi smentita si e' sfiorato il peggio. Soltanto l'alto senso di civilta' ed il Ns residuo buon senso hanno evitato catastrofiche conseguenze, visto che le uniche informazioni certe eravamo riusciti a riceverle attraverso contatti diretti con l'Italia. Alle 3,50 del 23 agosto siamo stati invitati a salire sui bus che dal pomeriggio del 22 agosto attendevano avanti all'ingresso del villaggio perche' era confermato l'arrivo del Ns aereo da Milano Malpensa. Alle 4,20 in aeroporto procedevamo alle operazioni d'imbarco, illusi di poter partire di li a poco. Causa l'obbligatorio riposo imposto all'equipaggio dell'area Wind Jet, in volo da un non precisato numero di ore, abbiamo bivaccato nello squallido aeroporto di Kos, nell'impossibilita' di ricevere da qualunque addetto interpellato notizie sull'orario di partenza. Alle h 10,45 locali ci siamo alzati in volo consapevoli dell'ulteriore disagio per lo scalo a Mikonos quantificabile complessivamente in 1,45 h tra atterraggio, rifornimento carburante, sbarco ed imbarco passeggeri. Alle 13,50 ora di Kos abbiamo finalmente toccato terra a Fiumicino. La vacanza (?) era davvero terminata. Tutto quanto premesso i sottoscritti, pur nella consapevolezza della difficolta' di vedere riconosciuti i disagi ed i danni derivati dai servizi scadenti, inefficienti, tardivi, oltre i limiti di tolleranza ordinari, per i quali si riservano le azioni di legge, chiedono di ricevere delucidazioni e spiegazioni esaurienti sui fatti accaduti, ivi compreso l'eventuale riconoscimento di rimborsi e risarcimenti. Questa e' la ns. non vacanza, come possiamo fare per ricevere un rimborso e quanto possiamo chiedere? In attesa di una Vs. risposta Le inviamo i ns. cordiali saluti.
Alessia, da Roma

Risposta ADUC
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