Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

10 settembre 2005
Domanda 10 settembre 2005
Per cortesia Vogliate darmi indicazioni per il versamento del contributo annuo.
Vorrei porre alla Vostra attenzione il seguente caso: Mio fratello circa due anni e mezzo fa, senza reddito, si e' presentato presso una nota cassa di risparmio della nostra citta' e a mia insaputa ha chiesto un prestito per un importo di euro 2.500,00. La banca anche se lui non aveva alcun reddito ha concesso il prestito mettendo ipoteca sulla sua abitazione (un appartamento di valore di mercato pari a euro 110.000,00). Mio fratello non avendo reddito non ha restituito la somma ricevuta in prestito e la banca ha proceduto con il pignoramento della casa tanto e' che il mese prossimo la stessa sara' posta in vendita all'incanto e lui non avra' una casa. La somma da restituire alla banca, se si volesse chiudere la pratica, e' passata dal marzo 2003 ad oggi da euro 2.500,00 a euro 12.000,00 (dicono per le varie spese). I vari tecnici (avvocato e commercialista) mi consigliano di chiudere prima della vendita dell'incanto e metterci una pietra sopra. Ora Vi chiedo ma e' legale che una banca conceda in prestito una piccola somma di euro 2.500,00 ha chi non ha reddito e a garanzia del risarcimento pretenda una ipoteca su un immobile del valore di euro 110.00,00 (valore stimato dal C.T.U. del tribunale di competenza)? In tale modo una persona o una famiglia in due anni si trova senza casa. La banca puo' concedere una tale esigua somma approfittarsi in tale modo della casa? La banca non dovrebbe verificare la capacita' restitutiva del debitore? Nel caso specifico essendo il debitore senza reddito era chiaro che la somma non poteva essere restituita, di conseguenza Vi chiedo: ma le banche sono autorizzate a fere tali atti che a me sembrano a dir poco (perdonatemi il termine) di strozzinaggio? Vi chiedo in ultimo se ci sono vie legali da intraprendere contro la banca o eventualmente note da fare alla Banca D'Italia sul comportamento al quanto della stessa nei confronti del debitore. Se le banche in Italia possono fare prestiti cosi' esigui, senza valutare se il soggetto puo' restituirlo, o pretendendo per la restituzione una ipoteca su un immobile valutato ben 44 volte tanto il prestito ricevuto, credo che non sono diversi da chi presta denaro illegalmente.
Marino, da Porto Sant'Elpidio

Risposta ADUC
Condividiamo le sue considerazioni, non la speranza che la Banca d'Italia garantisca il buon comportamento delle banche. Andando al pratico le consigliamo di seguire i consigli di avvocato e commercialista. Metta al sicuro l'abitazione. Valutera' dopo la possibilita' di intraprendere un'azione contro la banca, avra' sicuramente bisogno di un legale molto in gamba, perche' in linea di principio nulla vieta a un banca di concedere 5000 euro a uno che non lavora. clicca qui clicca qui
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