Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

9 settembre 2005
Domanda 9 settembre 2005
PURTROPPO E' TUTTO VERO... FORSE E' TEMPO DI MORIRE... nel 1997 durante un'operazione di artoprotesi mi hanno tagliato "per distrazione" il nervo sciatico e sono rimasta paralizzata in modo irreversibile alla gamba sinistra. Denervazione totale e atrofia dell'arto con successivo riconoscimento del 75% di invalidita' permanente. Al processo penale hanno assolto tutti. Mio marito ha denunciato alla Procura della Repubblica un avvocato e un magistrato per palesi irregolarita' nel processo. Magistrato trasferito di corsa con richiesta che lasciassimo perdere per evitare una destabilizzazione del tribunale... ma che vuol dire? L'Ordine degli Avvocati ha insabbiato 130 pagine di prove documentali inequivocabili compresi documenti che attestano che il loro iscritto, nonostante avesse le notifiche in mano, mi faceva decorrere termini perentori per impedirmi di fare opposizione. Nella loro "sentenza" solo tanti "omissis". Hanno respinto una mia richiesta di esaminare tali "omissis". Mio marito e' stato minacciato, con aggressione, di essere "gambizzato" se continuava nelle sue indagini personali. Fece denuncia ai Carabinieri, ma fu totalmente ignorata. Nessuno ci ha mai convocato. Ho perso il lavoro, lo ha perso anche mio marito per assistermi, eravamo due bravi imprenditori, le banche ci hanno rovinato, non abbiamo soldi per contrastarle per le leggi che trattano l'anatocismo. Ci chiedono migliaia di euro perche' ci hanno detto che sono obbligatorie delle perizie sui conti correnti. Io non guido piu', cado sempre, deambulo con fatica, non riesco nemmeno a mettermi le calze, mi sono gia' rotta una gamba, quella buona, e un ginocchio, cammino con un apparecchio. Ho ricominciato con un processo civile per danni biologici, morali e patrimoniali. Ho un avvocato bravo e onesto dopo averne cambiati 7 (sette) in tre citta' diverse. Ma lo fanno impazzire e vorrei aiutarlo come posso. Tonnellate di documenti, mortificazioni, assurdita'. Devo provare cose talmente ovvie che le udienze paiono incontri da cabaret. Ora e' stato nominato un nuovo perito medico legale. Io vivo a Torino. Il Giudice lo ha nominato di Vicenza. Sono passati otto mesi per non riuscire a mettere d'accordo il perito di Vicenza con il mio di Torino per la visita. Chiedevo per evitarmi altre spese e trasferimenti di potermi non muovere dalla mia citta'. Io e mio marito viviamo con 230 euro di pensione al mese. Solo dopo l'ennesima istanza al Giudice ho ottenuto che il perito di Vicenza venisse a farmi la visita a Torino. Per muoversi mi ha chiesto 750 euro anticipate piu' 500 che vuole subito appena mi vedra'. Il mio perito per solo assistere alla visita, che durera' piu' o meno un'ora, mi chiede 600 euro. Gli ho gia' dato a suo tempo 1500 euro per la mia perizia. Mi disse che era compresa l'assistenza alla controperizia. Oggi mi dice che non avevo capito bene. Dove posso verificare queste parcelle? Ci siamo mangiati tutto, anche le pensioni dei nonni 85enni e gli stipendi di nostro figlio. Per concludere ho scoperto di aver contratto l'epatite C a seguito di trasfusione infetta. Altro calvario con Il Ministero della Salute da cui aspetto risposta da quasi un anno. Mio marito vorrebbe cospargersi di benzina e darsi fuoco in Piazza San Pietro. Ci sono altre strade se non quelle di gesti plateali per ottenere giustizia? Perdonate lo sfogo e grazie per il vostro lavoro. Trovero' qualche euro per iscrivermi alla vostra associazione e sostenervi per quanto posso. Distinti saluti.
Daniela, da San Benigno Canavese/Torino

Risposta ADUC
Pubblichiamo il suo racconato su Cara Aduc. L'unico suggerimento che potremmo darle e' quello di un buon avvocato, purtroppo non abbiamo da consigliarne di nostra fiducia che operano nella sua zona.
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