Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
28 novembre 2000
Vi scrivo per ottenere informazioni sulle azioni ed i termini da esperire in seguito ad un problema con il mio vicino di casa.
La casa in cui abito è attigua a quella del mio vicino e abbiamo un cortile in comune. La nostra parte di fondo è intercluso al loro, dunque per entrare ed uscire con l'autovettura sull'unica strada principale dobbiamo passare sul loro fondo, cio’ è consuetudine comune da oltre venti anni. Nel 1978 il vicino aveva provato a collocare sul passaggio di uscita un cancello, il quale fu rimosso a seguito di diffida operata da mio padre, sull'azione posta in essere dal vicino.
Ora a circa vent'anni da tale evento il vicino lo scorso mese di ottobre ha posto recinzione sul suo cortile ed un cancello a chiusura dell'ingresso. Il cancello non è elettrico, c' è una serratura che al momento non risulta essere stata mai chiusa a chiave, pero’ risulta essere sempre chiuso al passaggio quando si deve uscire o entrare in casa.
Cio’ che mi preme sapere è se dobbiamo esperire azione legale per non perdere la nostra servitu’ di passaggio e se ci sono dei termini di legge entro i quali occorre intervenire.
Cortesemente vogliate in caso non possiate essermi di aiuto, indirizzarmi presso qualche consulente online, preferibilmente con gratuita’ del servizio.
La casa in cui abito è attigua a quella del mio vicino e abbiamo un cortile in comune. La nostra parte di fondo è intercluso al loro, dunque per entrare ed uscire con l'autovettura sull'unica strada principale dobbiamo passare sul loro fondo, cio’ è consuetudine comune da oltre venti anni. Nel 1978 il vicino aveva provato a collocare sul passaggio di uscita un cancello, il quale fu rimosso a seguito di diffida operata da mio padre, sull'azione posta in essere dal vicino.
Ora a circa vent'anni da tale evento il vicino lo scorso mese di ottobre ha posto recinzione sul suo cortile ed un cancello a chiusura dell'ingresso. Il cancello non è elettrico, c' è una serratura che al momento non risulta essere stata mai chiusa a chiave, pero’ risulta essere sempre chiuso al passaggio quando si deve uscire o entrare in casa.
Cio’ che mi preme sapere è se dobbiamo esperire azione legale per non perdere la nostra servitu’ di passaggio e se ci sono dei termini di legge entro i quali occorre intervenire.
Cortesemente vogliate in caso non possiate essermi di aiuto, indirizzarmi presso qualche consulente online, preferibilmente con gratuita’ del servizio.
Risposta ADUC
Se questo e' l'unico passaggio esistente, la servitu' (della quale pero' dovrebbero essere conosciuti gli estremi) non potra' esservi negata ne' inibita.
Se invece ci fossero possibilita' alternative, occorrera' studiare attentamente l'atto costitutivo di questa servitu', oppure dimostrare di aver usucapito il servizio. Tuttavia, trattandosi di servitu' a titolo gratuito, salvi specifici atti che indichino condizioni diverse, la controparte potra' chiedere il pagamento di un corrispettivo, da valutare.
Se invece ci fossero possibilita' alternative, occorrera' studiare attentamente l'atto costitutivo di questa servitu', oppure dimostrare di aver usucapito il servizio. Tuttavia, trattandosi di servitu' a titolo gratuito, salvi specifici atti che indichino condizioni diverse, la controparte potra' chiedere il pagamento di un corrispettivo, da valutare.
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